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IL TECNICO DA' LA SCOSSA

CdS - Mazzarri: "Napoli, umiltà"!


CdS - Mazzarri: 'Napoli, umiltà'!
21/12/2011, 09:12

Dopo una lunga riflessione, avrebbe individuato il problema. Secondo Mazzarri, il Napoli, inconsciamente, negli ultimi tempi avrebbe smarrito il senso di umiltà che l'aveva contraddistinto finora: «Soprattutto nella fase difensiva siamo diventati più leggeri. Dovremmo stare più attenti, avere sempre quel pizzico di paura dell'avversario, aiutarsi in campo nelle situazioni critiche. Parlo della squadra, non dei singoli difensori. Probabilmente sarà l'effetto della Champions. Prima ci sentivamo sfavoriti ed aumentavamo l'adrenalina nella fase passiva. Ora, invece, scendiamo in campo con una certa sufficienza, senza il piglio giusto. E per questo abbiamo subito qualche gol in più. Ma la prestazione con la Roma, nel complesso più che sufficiente, ci fa fatto capire che è un momento-no, ci gira tutto male, anche l'infortunio di Lavezzi lo dimostra, per non citare le palle gol sciupate, i pali, qualche svista arbitrale». Ma stasera si torna di nuovo in campo e c'è l'occasione per il riscatto immediato: «Me lo auguro. Meglio giocare subito, la sconfitta con la Roma ci brucia tantissimo ed io non so perdere. Di solito dopo una batosta, ci siamo sempre rialzati. Servono da lezione. Confido sull'orgoglio dei ragazzi e non penso di cambiare tanto la formazione rispetto a quella schierata con la Roma. Anzi, proprio perché è un momento in cui ci gira tutto storto mi rivolgo al pubblico di Napoli, sempre eccezionale nei nostri confronti. Dovranno aiutarci a superare questo periodo ed a stringere i denti tutti insieme per tornare alla vittoria».
SENZA LAVEZZI - Senza l'argentino per un mese. Si comincia da stasera. L'assenza del Pocho priverà la squadra del suo elemento di spicco, dell'unico attaccante capace di spostare l'equilibrio di una gara. Prosegue Mazzarri: «Sappiamo tutti le qualità del Pocho. Purtroppo, dobbiamo farne a meno per un po'. Confido di trovare il sostituto più idoneo, anche in base a cosa farà il Genoa. Pandev ha ancora qualche problema, la settimana scorsa non si è allenato bene ed anche lunedì zoppicava un po'. Peccato, perchè aveva trovato un'ottima condizione. Se sta bene, vorrei far giocare lui, in ogni caso». Ieri il macedone ha provato. Non è al massimo. Ma partirà lui alle spalle di Cavani che Mazzarri provvede a difendere a spada tratta: «Ha giocato tanto, è leggermente affaticato. Ma è lui il nostro finalizzatore. E quando si arrabbia in campo è perché non ci sta mai a perdere. Ma a me piace così, in campo ci vuole la giusta rabbia per prevalere sugli avversari».
LO SFOGO - C'è un momento durante la conferenza stampa in cui Mazzarri va fuori di sé, si sfoga, parte all'attacco. Succede quando gli chiedono delle presunte dimissioni dopo la vittoria con il Villarreal: «Mi chiedo perché mettere in giro voci così assurde. E perché dopo la sconfitta con la Roma e non prima. Fu detto anche che ero stato contattato dal Villarreal. La verità è che in questa piazza si va a cercare sempre qualcosa per destabilizzare l'ambiente. E dopo una sconfitta se ne sentono di tutti i colori. Si tratta di voci messe in giro ad arte per creare turbative. Poi non è vero che nelle ultime quattro gare abbiamo vinto solo con il Lecce. Perché escludere la vittoria in Champions, per giunta sul campo del Villarreal?».
VARGAS - Mazzarri fa invece autocritica per quanto riguarda una sua espressione a proposito di Vargas («Non lo conosco», aveva dichiarato). «Ho sbagliato io a rispondere così. Avrei dovuto inserire il disco e ripetere: di mercato non parlo. Il mio compito è anche quello di salvaguardare i giocatori che sono qui e che stanno dando tutto. Non posso fare commenti su uno che non è ancora arrivato. Ma lo conosco, ci mancherebbe. Aspettiamo l'ufficialità e poi ne parleremo».
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Redazione
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