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CdS: contro il Chievo con il tridente di scorta


CdS: contro il Chievo con il tridente di scorta
21/09/2011, 09:09

E' sempre sulla quarta partita ravvicinata che si avverte la fatica. Ed è sulla quarta che si procede con la rotazione. Mai, pe­rò, come starebbe pensando di fa­re Mazzarri. Il tec­nico del Napoli non solo ha escluso dalla lista dei con­vocati Lavezzi, Campagnaro e Dossena, quest'ul­timo colpito da un lutto familiare, ma potrebbe attuare un turn over ancora più robusto. Una sorta di rivoluzione. Un Na­poli 2, in pratica. Con ben sette innesti rispetto alla formazione che ha affrontato il Milan. E con tante stelle a guardare in panchi­na. A cominciare da Cavani, il protagonista della notte stellare al cospetto dei Campioni d'Italia; per proseguire con Cannavaro, il capitano, il leader indiscusso del­la difesa, Inler, forse anche Ham­sik. A spingere Mazzarri a tanto, non solo la necessità di concede­re un turno di riposo a chi aveva giocato tre partite su tre, ma an­che il ciclo terribile che aspetta i partenopei. Sabato prossimo, la Fiorentina; martedì, il Villarreal; di nuovo sabato, 1 ottobre, l'Inter. Un calendario da brividi. E l'alle­natore ha optato per la trasferta del Bentegodi per attingere a pie­ne mani da un organico migliora­to quest'anno apposta sul piano qualitativo. Per rimediare ai tan­ti impegni piazzati uno dietro l'al­tro tra Champions e campionato.

PROVA-VERITA' - Dalla risposta con il Chievo si capirà se i partenopei potranno reggere ( e rimanere competitivi) all'urto di campiona­to e Champions League, quest'ul­tima competizione particolarmente a cuore al presiden­te De Laurentiis. Mazzarri proba­bilmente sperava di procedere a piccoli passi con gli avvicendamenti ma giocoforza è costretto fin da ora a rivoltare la formazione. Ma se i vari Ferna­dez, Santana, Pandev, Mascara (e forse anche Fideleff) superaran­no l'esame a pieni voti, allora si potrà dire che gli azzurri sono en­trati in nuova dimensione e po­tranno dare filo da torcere a tut­te. In Italia come in Europa.

IN DIFESA - Quasi certo l'impiego del giovane Fernandez, venti­duenne argentino prelevato dal­l'Estudiantes e già nel giro della nazionale maggiore. Non avrà al fianco Cannavaro bensì Aronica a cui non manca il mestiere per agire da centrale davanti a De Sanctis. Resta il dubbio per l'altro difensore ma qui potremmo assi­stere al debutto di Fideleff, anche egli ventiduenne, acquistato dal Newell's Old Boys. Due giovanis­simi stranieri guidati da un italia­no, Salvatore Aronica, che non smette di stupire e non sarebbe la prima volta che si esibisce da centrale. Ma rischio e curiosità si fondono. Il terzetto ha provato so­lo in allenamento.

A CENTROCAMPO - Anche qui, Dze­maili rileverà il connazionale In­ler. Ma l'ex Parma ha già avuto modo di esibirsi con apprezzabili risultati (titolare a Cesena). Agi­rà in tandem con Gargano. Sugli esterni, invece, avrebbe dovuto riposare Maggio rimpiazzato da Zuniga ma il lutto di Dossena (de­ceduto il padre) spinge Mazzarri a riproporre il tandem di Man­chester: Maggio a destra e Zuniga a sinistra.

IN ATTACCO - E' il reparto più inte­ressato alla rivoluzione: Lavezzi, non convocato, Cavani in panchi­na e forse anche Hamsik. Gioche­ranno Santana, Pandev e Masca­ra, quest'ultimi due con compiti di scambiarsi di ruolo in conti­nuazione.

MORALE ALTO - Neanche il contrat­tempo alla partenza da Napoli (avaria al pullman in tangenziale, sostituzione dello stesso e volo slittato di 40') ha scalfito l'umore della comitiva. Sempre molto buono con Lavezzi rimasto a casa ("Che bella flemma" ha scritto su Twitter), con Cavani che parla su Marca ("Fa piacere un interessa­mento del Barcellona ma sto be­ne a Napoli") ed una cinquantina di tifosi ad attendere la squadra a Villafranca.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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