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CdS: E' arrivato il momento di "Kung Fu" Pandev


CdS: E' arrivato il momento di 'Kung Fu' Pandev
21/09/2011, 10:09

E' arrivato anche il mo­mento di "Kung Fu". Finora Mazzar­ri aveva impiegato Goran Pandev a sprazzi. Venticinque minuti a Cesena al posto di Aronica; sette a Manche­ster per Cavani, otto con il Milan in sostituzione di Lavezzi. Tre presenze su tre, seppure a gara in corso per un totale meno di un tempo. Motivi di opportunismo da parte dell'allenato­re ma anche la strategia di un impie­go graduale per farlo entrare in con­dizione ed integrarsi negli schemi. Non ci fosse stata l'esigenza di far riposare Lavezzi, probabilmente l'ex interista sarebbe subentrato dalla panchina anche stasera. Ancora de­ve trovare la condizione ottimale. E lunedì ha anche avvertito qualche piccolo problema fisico durante l'al­lenamento. Ma il Napoli ha bisogno di lui, della sua esperienza, delle sue qualità tecniche quando si tratta di far salire la squadra, del suo fiuto del gol. Pandev ha vinto tutto con l'Inter, ha realizzato reti a valanga con la La­zio, e ora Mazzarri vuole affidarsi a lui per concedere un po' di riposo ai tre «tenori». E quasi certamente lo schiererà dall'inizio. Per il tecnico toscano, il macedone può fare la prima o la seconda punta; giocare da trequartista; insomma un elemento in grado di non fare avver­tire assenze importanti in attacco. E soprattutto di dare qualità alla ma­novra offensiva. « Peccato che non sia ancora al passo degli altri sul pia­no atletico ma lentamente troverà anche lui la condizione », ha afferma­to il tecnico.

IL RIMORSO - La stagione in azzurro è appena iniziata che Pandev già si tra­scina un enorme rimorso. A Cesena, prima di campionato, non fu molto fortunato in quell'azione che lo vide da solo davanti al portiere avversa­rio. La sfera andò a picchiare sulla traversa e lui si disperò. Ma a fine partita venne incoraggiato dai com­pagni ed elogiato da Mazzarri che ne apprezzò l'impegno e la bravura nel­l'interpretare il ruolo accanto ad Hamsik e Cavani. Già il ,fatto di es­sersi trovato puntuale all'appunta­mento sotto rete, per il tecnico era un segnale da non sottovalutare. Ma Pandev è animato da voglia di riscat­to. Vorrebbe cancellare con un gol quella traversa centrata a portiere battuto che ancora grida vendetta.

IL PRECEDENTE - Serve a poco la stati­stica, ma a volte aiuta a fare morale. Proprio sul campo del Chievo è lega­to uno dei ricordi indimenticabili del macedone. Con la Lazio di Delio Ros­si, il 31 ottobre 2008 segnò il gol del momentaneo pareggio prima che i biancocelesti raddoppiassero e por­tassero a casa una preziosa vittoria. Pandev ci riproverà anche perchè vorrebbe dimostrare ai tifosi del Na­poli che sotto rete ci sa fare come pri­ma, più di prima.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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