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CdS: la felicità? Un'epoca lunga sette anni


CdS: la felicità? Un'epoca lunga sette anni
28/09/2011, 09:09

La felicità? Un'epoca av­viata sette anni fa, con quarantamila incredule persone riemerse pure lo­ro dal dolore del Fallimento e intan­to cresciute e aumentate, divenute le quarantottomila di ieri sera, estasia­te sino alle lacrime: "The Cham­pions" è la sigla di un'esistenza entu­siasmante, la colonna sonora d'una generazione di tifosi perduti nei ri­cordi, la ninna nanna solenne per chiunque circondi il De Laurentiis ipnotizzato e ne colga la commozio­ne. "E' stata una serata meraviglio­sa, penso indimenticabile, il giusto premio per il progetto del club e per i sacrifici dei ragazzi. E' una vittoria dedicata a Napoli, una città viva con energia unica".

Le date registrate a futura memo­ria indicano il percorso (quasi) netto in un settennato travolgente e men­tre intorno è uno sventolio di bandie­re, con oj vita oj vita mia a far da sot­tofondo, gli occhi umidi di Aurelio De Laurentiis osservano lo spettaco­lo scenografico e se lo gustano ammi­rati, lasciando che la festa prosegua a cielo aperto e che il palcoscenico resti agli eroi di una notte strepitosa.

SETTEMBRE ANCORA - 26 settembre 2004, si chiamava Napoli Soc­cer, giocava con il Cittadella, era stato strappato dalla polve­re del Tribunale: sa­rebbe rimasto in C, al termine di uno spa­reggio fratricida con l'Avellino. 26 settembre 2011, c'è il delirio collettivo intorno e la scelta, stavolta, è di consegnare la vetrina alla squadra, di appagarsi dello spet­tacolo coreografico e di confessare agli amici di sempre, che gli stanno vicini come all'alba di questa storia. "E' una cornice di pubblico indescri­vibile. E' un giorno da ricordare".

AVANTI IN EUROPA - La Champions, la nuova frontiera, è il sogno da acca­rezzare nelle riflessioni intorno al ta­volo dell'hotel "Vesuvio", il buon ri­tiro pre e post-partita, ma l'ora e mezza che consuma, che elettrizza, che scuote pure un manager altrimenti controllato, è adrena­lina allo stato puro da scaricare in silenzio, al di là di quel teatro d'un calore unico, un volano per il Napoli, l'orgoglio di De Lau­rentiis nell'analisi della vigilia: "Abbiamo tifosi che so­no la vera forza motrice nostra, e sia­mo fieri di poter regalare loro soddi­sfazioni. In questa città si può guar­dare lontano".

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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