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TORNANO I TITOLARISSIMI

CdS: "Largo al Napoli formato Europa"


CdS: 'Largo al Napoli formato Europa'
18/04/2012, 11:04

E’ un po’ come tornare indietro nel tempo, scoprendosi anche un po’ bambini: sembra un viaggio nel passato, e fa niente se c’è in palio il futuro, con le immagini in bianco & nero, le pause naturali e la filastrocca recitata a memoria: «De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica». Si gioca ed è (di nuovo) l’ora e mezza dei titolarissimi, d’un blocco un dì granitico per riacquisir certezze, un’ossatura d’uomini per tirarsi fuori dalla «crisetta» di nervi (e di risultati): «Maggio, Gargano, Inler, Zuniga». Meno sei e ormai non c’è più nulla da perdere (tranne l’onore): la Champions è un orizzonte che affoga nella nebbia, un puntino assai distante, però qualcosa si può fare e in quella (dolce) cantilena che racchiude l’era Mazzarri, ha un finalino che piace tanto: «Lavezzi, Hamsik, Cavani».

RIECCOLI - Quando il gioco si fa cupo, l’idea illumina Castelvolturno: e tra le pieghe d’un mese e mezzo orribile, due pareggi e tre sconfitte, riemerge la carcassa del miglior «gruppo» del Terzo Millennio, la macchina (quasi) perfetta divenuta l’autentico testimonial di Walter Mazzarri e del suo calcio. I numeri, tatticamente, hanno un’anima: 3-4-2-1, oppure 3-4-1-2 o persino 3-5-2 (la tentazione di stavolta); e però, cambiando l’ordine degli addendi la formazione non cambia e con il Novara, ritocca al Napoli che s’è preso la scena in Champions (cinque volte su otto dall’inizio) o a quella sagoma modellata dal tecnico a propria immagine e somiglianza: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Lavezzi, Hamsik; Cavani.

DIECI VOLTE - Quel Napoli, quello dei «titolarissimi» , ha avuto vetrine luminosissime: in campo nel 3-1 con il Milan, prima di doversi piegare alla inevitabile legge del turn-over; poi (pure) nell1-3 con la Roma, vero; ma, soprattutto, quel Napoli, è stato precettato nei momenti-chiave: a Manchester, con il Bayern, in casa del Villarreal; e nella sfida dei quarti di coppa Italia con l’Inter e poi nelle due semifinali.  E’ il Napoli per gli appuntamenti, una squadra in frac azzurro, quella che mette assieme il minutaggio più alto tra campionato, coppa Italia e Champions; quella che ha la difesa storica; quella che può lasciar dondolare facendosi dirigere dal talento i tre tenori in qualsiasi zona del campo.

PATHOS - Ma c’è la teoria e poi c’è la pratica, che avviene a Castelvolturno, e che nella doppia seduta lancia messaggi (mica subliminali) al tecnico: Lavezzi ciondola ai margini, per colpa di un affaticamento (ritenuto irrilevante); Hamsik deve arrendersi ad un molare, un nemico subdolo (che però in tre giorni si può combattere); e Campagnaro è costretto ad un differenziato, retaggio di noie muscolari (considerate archiviabili entro sabato). Napoli-Novara: ripetete la formazione.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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