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CdS: Lavezzi, la meglio gioventù


CdS: Lavezzi, la meglio gioventù
19/11/2010, 10:11

La meglio gioventù è in quel lampo accecante che a Doha converge con il talento di Lionel Mes­si; la meglio gioventù è in quel razzo uma­no che a Cagliari fa settanta metri in dieci secondi e sei e - minuto 94 - tira una randel­lata dopo aver dialogato in velocità con Ca­vani; la meglio gioventù è in quel talento smisurato che, contro il Milan, da terra do­v’era seduto, e pur avendo intorno a sé Ne­sta, s’inventa a cucchiaione che scavalca il portiere e finisce in porta. La meglio gioventù di Ezequiel Lavezzi è questa, tre mesi da favola, segnando come mai gli era capitato prima d’ora in campionato, ma esi­bendosi pure in Europa Lea­gue, sfilando a Cesena, a Brescia, a Cagliari ma anche ad Anfield Road.

QUOTA DIECI - La meglio gio­ventù è questa media strari­pante, ben al di là delle sue abitudini, con cuiel pochova all’assalto, pure stavolta, della fatidica doppia cifra, quel traguardo sfuggitogli sopratto nella passata stagio­ne, infarcita da un infortunio che gli ha tolto quaranta giorni e sei partite, inchio­dandolo a quota otto. Lavez­zi uno, 2007-2008, quel genietto emerso dal cilindro, alla fine s’è stoppato a sette; e pu­re nella sua seconda tornata partenopea, al pocho la fermata fu all’ottava rete. Stavolta no, stavolta sembra proprio un’altra storia, e la tendenza che induce all’ottimismo è in quelle quattro reti in dodici partite, uno scatto felino verso l’alto che sembra sotto­lineareun cambiamento radicale delle abi­tudini e un premio alle esortazioni di Maz­zarri: Gli ho detto che deve provarci, che ha potenza e precisione. Può segnare mol­to di più". Vuole segnare molto di più, per­ché - al netto dell’altruismo che non gli di­fetta mai - il trimestre di inizio anno, ricco di turn-over, gli ha sottratto pure un pezzo di partita (in casa con il Parma) e quindiuna chanches in più.

E GLI ASSIST - La meglio gioventù, quand’era ancora un ragazzino, non faceva distinzio­ne: "Per me un assist vale quanto un gol". E in questa stagione fulminante, in cui è dif­ficile resistergli, cinque perle sono valse cinque reti di amici beneficiati di tanta gra­zia. Il Lavezzi di sempre è in quelleperfor­mancetrancianti che squarciano in due le difese avversarie e consentono a Cannava­ro o a Cavani, a chiunque capiti sotto porta, di appoggiare comodamente in rete e la specialità della ditta, come testimonia l’av­vio di travolgente.

LO SHOW - La meglio gioventù è esportabile, compatibile ( ovviamente) con il talento, dunque sinto­nizzata con quel fenomeno di Messi, al quale el pocho con­cede a campo aperto prima un tacco smarcante, poi il ta­glio per aprire in due la dife­sa del Brasile, e batterla. La­vezzi-Messi è la coppia che il giorno dopo - cioè ieri - do­mina i media argentini, im­pazza su Internet, si lascia cliccare, dunque amare.

QUANTO VALE - La meglio gio­ventù sa quello che fa e lo fa per bene: quattro reti, due di platino - da tre punti a testa, a Brescia e a Cagliari - e due che restano nel mucchio (a Cesena e con il Milan). Però, a corredo, ci sono gli assist che hanno contribuito per raggiungere il terzo posto e vivere in quell’atmosfera daChampions.

ROSSOBLÙ - La meglio gioventù ha segnato quasi a tutte le avversarie della stagione in corso, nell’elenco manca ancora il Bologna, che un anno fa diede il benvenuto a Mazzar­ri, prima avversaria della nuova epoca. La meglio gioventù ha un cuore grande così e festeggia il capolavoro di Doha con un video spedito ai ragazzi delnino del sur di Villa Gobernador, la casa in cui Lavezzi accoglie giovani argentini. "Sono sempre con voi". E Napoli con lui.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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