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CdS: "Napoli, euforia azzurra"


CdS: 'Napoli, euforia azzurra'
20/09/2011, 10:09

Benvenuti al Sud, in una favola vissuta con gli occhi spalancati, nell'orgia calcistica d'una città incredula ma esaltata, in quest'universo in cui la realtà s'è spinta ben oltre la più fertile fantasia. Benvenuti a Napoli, la patria di Eduardo e Peppino De Filippo, di Totò e di Troisi, di artisti senza tempo conservati per l'eternità nella memoria, il talento allo stato puro sparso sui palcoscenici d'un intero Millennio e vissuto ad oltranza; la culla di Massimo Ranieri, chansonnier e attore, una maschera vivente che esalta, incoraggia o induce alla riflessione; e pure il focolaio di Alessandro Siani, l'enfat prodige del cinena contemporaneo, il mattatore - con Bisio - d'un inverno attraversato ridendo a crepapelle dinnanzi al botteghino spalancato.
LO SHOW - Benvenuti al Sud, nel cuore della capitale meridionale, in una Piazza Plebiscito sferzata dal vento e da una pioggia pazzarella trattata con indifferenza, perché è qui la festa d'una Napoli calcisticamente risorta dalle sue ceneri e trascinata da Alessandro Siani nel bel mezzo d'una goliardia di facciata oltre la quale prenda corpo la rinascita delle coscienze, il riscatto collettivo. Benvenuto al Napoli, a De Laurentiis e Cannavaro, ad Aronica e a Maggio, agli eroi d'un popolo riemerso dalle nebbie d‘un Fallimento ed ormai incontenibile in quell'euforia resa contagiosa, (in) controllabile dal 3-1 sul Milan, dai sei punti in due giornate con l'intermezzo del pari in Champions a Manchester, dalla visione che il primo posto in classifica rende onirica.....
IL MIRACOLO - Il sacro non va mai confuso con il profano e il calcio resta (almeno) un passo dietro la fede di Napoli che alle 9.11 del mattino scopre che stavolta san Gennaro ha giocato d'anticipo, facendo sciogliere il sangue nella teca prima che il Cardinale Sepe aprisse la cassaforte. Ma è un miracolo anche quel Napoli che ora Aurelio De Laurentiis, nel cuore di Piazza Plebiscito, ammira con orgoglio paterno e rende permeabile alle contaminazioni popolari: «Ciao Napoli, ciao al mio fantastico pubblico» urla, da bravo istrione. Al suo fianco, felice e sorridente come domenica al San Paolo, il sindaco Luigi De Magistris. Sotto al palco, ventimila napoletani che non si sono fermati nemmeno davanti al maltempo cantano e ballano il «Chi non salta rossonero è» trascinando anche i protagonisti dello spettacolo del campo. Lo spettacolo di tutti. De Laurentiis aggiunge: «Lo scudetto? E' ancora presto. Abbiamo appena finito di gustare due ottime cene, ma ci sono ancora troppi appuntamenti. Bisogna meritarseli».
SORRIDIAMO, GENTE - Lo show in piena regola che Alessandro Siani offre alla sua Napoli allestendolo intorno al suo spettacolo itinerante - « Più di prima » - seduce con la verve di Valentina Lodovini ed Enzina Stella, si concede la melodia dei Neri per Caso e Guido Lembo e di Fabio de Luigi, dei Modà e dei Negramaro e sfugge alla scaramanzia, anzi la sfida, attraverso la comicità d'una guest star già bardata di tricolore: «Io sono stato alla presentazione del Napoli e non ho voluto compensi da De Laurentiis; e mo' pure stasera faccio così. Allora ho detto a papà: ora che vinciamo il campionato, invece di ritrovarci qua dò appuntamento a tutti in piazza Carità». Benvenuti al Sud.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Redazione
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