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CdS: "Napoli, in 7 giorni ti giochi la Champions"


CdS: 'Napoli, in 7 giorni ti giochi la Champions'
27/03/2012, 12:03

E’ il suo destino. O la sua condanna di stagione, chi lo sa. Cert’è, che da sette mesi il Napoli rimbalza da una “partita per la storia” a “un periodo decisivo”, da un “match che non può sbagliare” al “futuro in una, due o tre settimane”. Ovvio, è il sintomo felice di chi cresce bene e va in campo rincorrendo bei sogni e grandissime ambizioni, ma quanto costa tutto questo in fatica, in logorìo fisico e mentale? Tanto. Tantissimo. A volte pure troppo. Stavolta, però, il Napoli guarda il calendario e tira un sospiro di sollievo. Stavolta, come non gli succedeva da due mesi, avrà sette giorni pieni pieni per prepararsi alla prossima partita di Torino con la Juve e poi altri sei per la successiva di Roma con la Lazio. Si può dire, dunque, che dopo un tour de force di quattordici partite, una ogni quattro giorni, il Napoli ritrova finalmente un ritmo più lento e riposato? Macché. E’ un’illusione. Sì, non v’è dubbio, i muscoli azzurri avranno qualche giorno in più per ricaricarsi, ma il destino è destino e quindi ci risiamo: ecco, infatti, Juve e Lazio – una di fila all’altra ed entrambe fuori casa – per l’assalto decisivo al terzo posto. E allora, con un pizzico di retorica ma pure con tanta verità, riecco altre “due partite per la storia”, oppure, se si vuole, “il futuro in due settimane”.
IL RIBALTONE - E pensare che domenica scorsa quel terzo posto il Napoli l’aveva tenuto in pugno sino a cinque minuti dalla fine. Napoli 50 e Lazio 49, infatti, raccontava la classifica mentre si giocava ancora. Poi il gol di Lanzafame per il pari del Catania (40′ st) e tre minuti dopo il gol di Diakitè per il successo della Lazio. Un ribaltone che ha mandato all’aria i conti degli azzurri. Lazio 51 e Napoli tre punti dietro, infatti, il giudizio finale di giornata. Un’occasione persa e punto e a capo per la corsa al terzo posto. Come prima. Anzi, peggio di prima. Ma dopo aver imprecato e pianto sui propri errori, il Napoli s’è rimesso in piedi. Ha reagito. Sta reagendo. Urla, infatti, che nulla è perduto, niente è compromesso. Che a quel terzo posto che vuol dire preliminari della Champions lui ci crede ancora e che è pronto a dar battaglia.
SFIDE CHAMPIONS - Alla Juve, innanzitutto. Perché solo compiendo una mezza impresa contro i bianconeri il Napoli può poi trasformare, il sabato di Pasqua, il match col vecchio amico Reja in un vero e proprio spareggio per la migliore Europa del pallone. Juve e Lazio, dunque. Due appuntamenti in cui conterà solo il risultato. Già, ma che cosa deve fare il Napoli di oggi, quello che prende troppo facilmente gol dai lati, che si tratti di calci da fermo oppure no, per trasformare queste due settimane in un altro fantastico segmento di stagione? Essenzialmente un paio di cose: dare un calcio alla stanchezza, riappropriarsi di una condizione fisica che lo tenga bene in piedi dall’inizio alla fine d’ogni gara e, poi, farsi finalmente furbo. Ovvero, non buttare al vento con svagatezze singole oppure collettive, preziosi vantaggi e ancor più preziosi punti. E allora, riusciranno Mazzarri e la sua straordinaria banda ad acciuffare la Lazio e il terzo posto. Ecco, messe già le mani sulla finale della coppa Italia, è questa ora l’ultima, grande scommessa degli azzurri.
FONTE: FRANCESCO MAROLDA PER IL "CORRIERE DELLO SPORT"
PdM
 

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di Redazione
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