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MANCINI VUOLE IL POCHO

CdS: Napoli, Lavezzi per Balotelli!


CdS: Napoli, Lavezzi per Balotelli!
09/08/2011, 10:08

Il genio e la sregolatezza sono in quel filo azzurro che da Napoli conduce sino a Manchester - sponda City - e la pazza idea di un’estate ancor tutta consumare tra spiagge invitanti e cotte da rimediare è in una missione possibile da costruire sulle dune d’un mercato a cielo aperto. Il trait d’union che collega Ezequiel Lavezzi a Mario Balotelli è in quel talento smisurato - e non compiutamente sfruttato - che ora giace sotto una lente d’ingrandimento e in queste meditazioni d’agosto riservatesi da Aurelio De Laurentiis e da Roberto Mancini, presidente e mentore di quelle due simpatiche canaglie, lo spiffero è divenuto suggestione e l’ipotesi s’è trasformata in tentazione: una mano lava l’altro. E, dunque... [...]
UN POCHO PER IL MANCIO - Il Lavezzi fulminante che spacca in due le partite, che trascina con il suo impeto e la sua irruenza, che ha un’elasticità invidiabile è il prototipo dell’attaccante moderno inseguito da Mancini, esteta da sempre e sinceramente ammirato dalle prodezze di quel sudamericano antipico con tanto di pubblica e televisiva ammissione: «E a chi non piace Lavezzi? Gran bel giocatore». Raccontano le cronache di questo bimestre sprecato intorno ai tavoli delle trattative, di un contatto blando, sfumato dinnanzi all’intransigenza di De Laurentiis, deciso a prendersi il piatto per intero. Il 4 agosto, si sono vagamente modificati gli scenari e ora che Lavezzi ha indotto il presidente a qualche umana divagazione, si può tentare d’imbastire una chiacchierata con prospettive differenti e su basi completamente diverse, non necessariamente prossime a quei trentadue milioni di euro.
SUPERMARIO AL SOLE - Napoli va ben al di là dei luoghi comuni e quello spettacolo di città a Mario Balotelli è entrata dentro nel giugno del 2010, durante una settimana di autentica passione, sfociata anche in qualche gita pericolosa, però fondamentalmente concentrata sul lungomare, sul centro, in Costiera: «Che bella!». Talmente bella, da spingere superMario - nel gennaio di quest’anno - a dichiarare radiofonicamente la sua simpatia per una maglia («per lo scudetto, tifo Napoli»), talmente intrigante da decidere di tornarci di recente per lo shopping, talmente entusiasmante da preferirla a Madrid («meglio il sole di Napoli»). Il Balotelli inglese a Manchester vive recluso in una gabbia esistenziale («qui ci sto male ») e quel contratto principesco da 3,5 milioni di euro può essere eventualmente sostenuto in parte del City, o rimodellato attraverso spalmature. Il caso vuole che proprio ieri sia stato deciso di mettere all’asta il braccialetto perso da Balotelli a Napoli e successivamente ritrovato: il calciatore ha preferito percorrere i sentieri della solidarietà, piuttosto che riprenderselo.
FONTE: CORRIEREDELLOSPORT.IT

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di Redazione
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