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RASSEGNA STAMPA

CdS: "Solo Lavezzi. Napoli travolto"


CdS: 'Solo Lavezzi. Napoli travolto'
12/04/2012, 11:04

L’Atalanta travolge il Napoli più brutto dell’éra Mazzarri. Doveva essere l’occasione per provare a recuperare terreno sulla Lazio, Lavezzi e compagni più che sprecata, l’hanno buttata via regalando al generoso pubblico napoletano una prestazione imbarazzante. Da tutti i punti di vista: da quello tattico perché la squadra è apparsa squinternata; da quello atletico perché la squadra è apparsa «scoppiata»; da quello dell’attenzione e della concentrazione perché molti giocatori sono apparsi già con la testa altrove (molti errori, tanta disattenzione); da quello della personalità perché dopo il secondo vantaggio atalantino, la squadra è scomparsa lasciando agli avversari un altro gol e un palo; da quello della tenuta nervosa visto che Pandev non riuscendo a calciare il pallone con efficacia verso Consigli ha deciso di scalciare Moralez. I fischi finali sono stati più che meritati perché a parte Lavezzi (e un po’ Pandev nel primo tempo, fino a quando i nervi non hanno avuto il sopravvento), nessuno ha onorato l’appuntamento nella maniera dovuta. Nessuno a cominciare da Mazzarri che ha scelto di rinunciare in partenza all’unico regista vero a sua disposizione, cioè Inler, con prevedibili e inevitabili conseguenze sull’ordine in mezzo al campo (mancato dal primo all’ultimo minuto perché quando poi lo svizzero è entrato il latte era stato già abbondantemente versato).
L’Atalanta ha fatto un figurone ma i meriti indubbi della squadra di Colantuono sono l’immagine speculare degli altrettanti indubbi demeriti del Napoli. Una serata tragica per i ragazzi di Mazzarri che in classifica sono stati agganciati dall’Inter e superati dalla Roma.
RILANCIO - Il Napoli ieri sera cercava il «rilancio» in questa corsa al terzo posto, compromessa nell’ultimo mese dopo averlo sfiorato grazie a una rimonta straordinaria che l’aveva portato a ridosso della Lazio. Ma, al di là, degli episodi sfavorevoli, degli errori arbitrali e della sfortuna, la squadra di Mazzarri, uscita dalla Champions, sembra aver smarrito sicurezza e meccanismi di gioco. Il Napoli fatica a far partire i suoi esterni e a liberare l’uomo negli ultimi 16 metri. L’unico in questa fase che riesce a creare superiorità numerica e a consentire alla squadra di far saltare le affollate difese avversarie è Pandev che con una giocata ha consentito a Lavezzi di pareggiare il gol realizzato da Bonaventura con la colpevole collaborazione di una difesa teoricamente anche schierata. Certo gli affanni nella costruzione della manovra in mezzo al campo sono stati sottolineati dalla scelta del tecnico di provvedere a un limitato turn over, tenendo inizialmente in panchina Inler per attribuire i compiti dello svizzero ad Hamsik che, però, non è in grado di assolverli. Molto bravo negli inserimenti, lo slovacco non ha grande visione di gioco e il suo contributo in quella posizione si esaurisce in passaggini in orizzontale che consentono agli avversari di schierarsi in maniera quasi ermetica. Colantuono ha evidentemente messo del suo per complicare il compito di Mazzarri. Moralez è stata una presenza inafferrabile, per i difensori napoletani ai quali faceva perdere le proprie tracce andando a prendere palla tra le linee, ora a destra e ora a sinistra; Bonaventura nel confronto con Dossena spesso finiva per essere vincente (il primo gol è nato da un assist che Bonaventura con un diagonale al volo ha trasformato nel primo, vantaggio).
RESA - La realtà è che il Napoli è ormai completamente in confusione. A livello difensivo commette troppi errori (il nuovo vantaggio di Bellini propiziato da un bell’assist di Schelotto in rovesciata è stato favorito dal fatto che Campagnaro non è salito insieme agli altri per mettere in fuorigioco il giocatore atalantino; il terzo da un rinvio di testa di Grava proprio sui piedi di Carmona appostato al limite dell’area e troppo libero di giocare la seconda palla). A livello offensivo scarseggia l’aggressività e la manovra è troppo barocca e poco efficace e poco verticale. Fisicamente la squadra di Mazzarri è arrivata «cotta» alla meta: ieri sera su quasi tutti i palloni, gli atalantini arrivavano primi. Cercare alibi è umano ma le ultime prestazioni avevano segnalato patologie che bisognava curare e non mascherare. Peccato!
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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