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IL CIUCCIO CHE VOLA

C'era una volta Rudy Krol . . .


C'era una volta Rudy Krol . . .
03/12/2010, 14:12

Il ciuccio prepara la valigia per la trasferta nella gelida Utrecht. Sciarpe, guanti, cappelli e tutto ciò che occorre per proteggersi dal freddo glaciale al quale si è poco abituati in Italia.

De Laurentiis approfitta dell’occasione per lanciare un nuovo prodotto: le mutande di lana con il marchio Napoli!

I coraggiosi tifosi napoletani accorsi in Olanda acquistano immediatamente il prezioso capo. Pure qualche calciatore approfitta subito della geniale intuizione del presidente. Cribari viene scelto come testimonial del nuovo prodotto, che sarà commercializzato in particolare nei paesi dell’est europeo, in Groenlandia e in Alaska. Gli esquimesi, che sono notoriamente tutti tifosi del Napoli, ne hanno già prenotato diverse centinaia di esemplari e De Laurentiis pare sia intenzionato a inviare Cribari in giro per il mondo solo per sponsorizzare il nuovo prodotto. Per gennaio, infatti, anche il presidente ha realizzato che come centrale difensivo il brasiliano può garantire un apporto inferiore rispetto a quello che potrebbe essere invece il suo ruolo ideale in società.

Inizia la partita.

4’ Mamma mia, che ha fatto Cavani!!! Da posizione impossibile, tira fuori dal cilindro un coniglio volante che si insacca all’incrocio dei pali. 0-1! L’infreddolito pubblico napoletano si riscalda.

5’ Mamma mia che ha combinato Cribari! Su cross innocuo dalla sinistra, il clone di Mariangela Fantozzi si tira il piedino e ne approfitta il talentuoso Van Vonskifenspinghel, che trova sotto l’albero un gradito regalo, sebbene manchino ancora un paio di settimane a Natale.

7’ Cavani, che ha ripreso a far uso degli omogeneizzati magici, si trascina dietro un paio di avversari e con un tiro insidioso va vicino al secondo goal. I tifosi partenopei che ancora pensavano che la partenza del tarallo di Castellammare fosse stato un danno per il Napoli, ora sperano che Marotta non ci faccia il tarallo di ritorno.

8’ Su calcio d’angolo, Campagnaro conquista un pallone in ottima posizione, prende la mira e colpisce uno stalattitico tifoso olandese in curva, che viene poco dopo raccolto dallo spalaneve.

14’ Triangolo Hamsik - Vitale - Hamsik, il portiere olandese dimostra immediatamente di non essere uno di quegli adorabili portieri olandesi che si lasciano attraversare dal pallone anche quando li si colpisce in pieno con tiri centrali.

18’ Vorm para anche su Yebda, che sconfessando alcuni malpensanti, aveva dimostrato di essere capace di indirizzare un tiro nello specchio della porta.

21’ Gran tiro di Gargano. E qui occorre aprire una parentesi. Il mediano tascabile del Napoli, dotato di grinta in quantità industriale, e di sedici polmoni, ha purtroppo una grave disfunzione ortopedica: Gli hanno montato i piedi al contrario. Il suo caso, infatti, è ancora oggetto di studi all’Università di Harvard da parte del Prof. Ado Cojocojo. Or bene, alla luce di quanto esposto, i portieri avversari, per spirito di solidarietà, dovrebbero incoraggiare il piccolo uruguayano e non accanirsi contro di lui in quelle rare occasioni in cui, grazie a folate di vento improvvise, o comunque ad agenti atmosferici favorevoli, riesce ad inquadrare la porta. E invece il crudele portiere olandese para.

26’ Vitale vede in seria difficoltà la squadra olandese, che è tecnicamente equiparabile al Borgorosso Football club e che tatticamente adotta un sistema di gioco non lontano dalla bizona del mitico Oronzo Canà, e gli regala un calcio di rigore. Van Vonchitevivensfinkel spiazza De Sanctis che si tuffa in una lastra di ghiaccio, dalla quale fuoriescono tre pinguini e una foca monaca.

34’ Calcio di punizione per l’Utrecht. Mentre Cribari fa l’aereosol al centro dell’area, Mouge mouge, un bobolone olandese che da grande sogna di fare il modello per parrucchieri, realizza il terzo goal.

35’ Frustalupi lancia palle di neve a Cribari per farlo svegliare.

36’ Cribari scivola e, senza volerlo, anticipa un avversario.

E qui fa d’uopo aprire un’altra parentesi. Voi sapete no come funzionano i sogni? Cerco di riassumervi in poche parole un paio di secoli di psicanalisi. In linea di massima, durante il sonno, ciascuno di noi vive una sorta di proiezione dei desideri più forti e/o delle angosce più ricorrenti. Or bene, il sottoscritto – avendo avuto sempre una vita estremamente serena, priva di problemi e senza troppi desideri irrealizzati - di notte riusciva, fino a pochi mesi fa, a scegliersi ciò che voleva sognare. Per mesi, ho sognato Monica Bellucci nei giorni pari, Charlize Theron nei giorni dispari e Sabrina Ferilli la domenica che mi faceva gli gnocchi. Da quando Bigon in quell’ultima ora di mercato ha ingaggiato Mariangela Fantozzi, in arte Cribari, le mie notti sono diventate un incubo! Sogno Cribari che indossa dei succinti baby-doll azzurri e cerca di farsi perdonare, portandomi la cena a letto. Sogno Mariangela Fantozzi che dopo un autogoal si toglie la maglia e va ad esultare sotto la curva. Insomma, per colpa di Cribari, io sono finito in analisi. Se lo avesse visto Shakespeare avrebbe commentato: “Cribari è fatto della stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi”. Rudy Krol, indimenticato campione olandese, da sempre tifoso del Napoli, si toglie il cappotto e si avvicina a Mazzarri chiedendogli di entrare. Chiusa parentesi.

41’ Yebda recupera un gran pallone a centrocampo e lancia Cavani, che fornisce l’ennesima dimostrazione che se il Napoli avesse anche una difesa, o quantomeno avesse mia nonna di novantuno anni al posto di Cribari, sarebbe una squadra formidabile. 3-2!

42’ Lancio di palle di neve dal settore dei tifosi olandesi verso quello napoletano. I tifosi del Napoli rispondono  lanciando polpette col sugo pietrificatesi nei termos.

44’  Grande palla di Hamsik per Cavani, ma qualche santo olandese oggi è in servizio a Utrecht.

I tifosi napoletani accorsi in Olanda inviano degli aereoplanini di carta a Mazzarri chiedendo di far entrare Rudy Krol al posto di Cribari. L’arbitro constata che Mazzarri non sostituisce Cribari e lo espelle.

Il Napoli entra in campo più coperto. Lavezzi si è messo finalmente la maglia della salute e le nuove mutande di lana griffate Napoli.

I primi cinque minuti della ripresa provano inconfutabilmente che l’Utrecht, nel campionato italiano sarebbe una mediocre squadra di serie B, non superiore all’Albinoleffe di Mondonico.

52’ Un attaccante olandese punta Cribari, il pubblico partenopeo trema. Fortunatamente il brasiliano scivola.

53’ Assist di testa di Cribari per un olandese, che tira ma San Gennaro, che aveva sbagliato treno ed era sceso ad Amsterdam, arriva giusto in tempo e salva.

54’ Ancora un’ottima iniziativa di Vitale, che crossa per la testa di Lavezzi, l’argentino si avvita e va vicino al pareggio. E qui è d’obbligo un’ultima piccola parentesi. In settimana si è creato un caso perché tre calciatori del Napoli avrebbero fatto un po’ tardi a teatro. Notizia, tra l’altro, non certa. Il mio modesto parere è che fin quando questi ragazzi fanno il loro dovere in campo, non si può pretendere da loro la clausura. E i tre in questione, che non nominiamo, sono tra quelli che escono dal campo sempre con la maglia sudata.

55’ Lavezzi chiama palla a Zuniga, che non riesce a credere di aver dribblato un avversario e, anziché servire il compagno libero, pensa di essere in grado anche di tirare in porta.

61’ Cavani tira una fucilata ma il portiere olandese ha probabilmente scoperto gli omogeneizzati del bomber uruguayano e ne ha fatto evidentemente uso. Sennò non si spiega.

62’ Zuniga, per la prima volta da quando è a Napoli, riesce a tirare due volte nella stessa partita. Ma l’ultimo goal lo ha messo a segno all’oratorio di Medellin.

63’ Esce Grava ed entra Maggio. Grava va in panchina e si mette accanto al braciere.

65’ Maggio, a freddo, scivola sul campo ghiacciato, ma per fortuna De Sanctis toglie il cucchiaio dalle mani di Demouge, che voleva fare un sol boccone del portiere azzurro.

66’ Duplan, che nella vita vende scaldasonno, cerca di sorprendere De Sanctis, ma il portierone azzurro si sveglia e vola a salvare la qualificazione.

67’ Contropiede del Napoli, duecentesimo tiro in porta degli azzurri. Ormai è impossibile portare il conto delle azioni da goal dei partenopei.

68’ Slalom gigante di Lavezzi, che entra nell’area olandese e l’arbitro pensa, correttamente, che ad ogni duecento tiri in porta spetti un rigore in omaggio.Cavani, dal dischetto, è glaciale come il clima. 3-3. Ma il risultato poteva essere tranquillamente di tre a quattordici per il Napoli.

La partita si scalda. E anche Lavezzi, che ha certamente beneficiato della maglia della salute indossata nella ripresa e delle mutande di lana.

76’ Cribari riceve una gomitata in pieno volto dal bombolone olandese. In molti sperano che la botta possa sortire su di lui un effetto benefico.  

77’ L’Utrecht, nonostante Cribari sia a terra continua a giocare, anche perché non si avvede della differenza. Accenno di rissa a centrocampo. L’arbitro spagnolo va a comprare un sacchetto di pop corn, si sistema una poltrona in prima fila e assiste al western in 3D.

78’ De Sanctis vola su una punizione olandese e nel ricadere sfonda un’altra lastra di ghiaccio, svegliando un orso polare che dormiva tranquillamente al piano di sotto.

80’ Zuniga parte in contropiede ma non riesce a dribblarsi.

81’ Lavezzi tira per la ventottesima volta in porta. Il segnalinee gli regala un pinguino di pelouche.

83’ Frustalupi non è raggiungibile. Mazzarri, dalla tribuna, telefona a Cribari e gli dice di uscire, ma il brasiliano non capisce e riferisce male il messaggio all’allenatore in seconda. Esce Campagnaro.

86’ Finalmente esce Zuniga. E qui sarebbe opportuno aprire un’altra parentesi. Ma almeno a lui vorremmo dare un’ultima prova d’appello. Però se è vero che la Juve lo vuole, uno scambio con i gobbi lo farei. Martinez, per esempio, potrebbe tornare utile più a noi che a loro.

89’ Punizione bellissima di Vitale, ma il portiere olandese – nonostante le bestemmie sincronizzate di centinaia di migliaia di napoletani – toglie la palla dall’incrocio per l’ennesima volta.

90’ Cribari, a tre centimetri dalla linea di porta, riesce a colpire il palo di testa! Mazzarri lancia un urlo che fa sciogliere non solo il ghiaccio che avvolgeva lo stadio olandese, ma anche i ghiacciai dell’Antartide.

91’Lavezzi prova il trentaseiesimo tiro personale, e vince un Cribari di pelouche.

Tra il 93’ e il 94’ ci provano anche Yebda e Dumitru, che vincono un gioco da tavola.

Finisce la partita. Finisce anche la partita tra Steaua e Liverpool, che hanno pareggiato. Il Napoli pattina verso la qualificazione al prossimo turno. Contro Stancu e Surdu non dovrebbe essere impossibile vincere al San Paolo. 

 

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di Gianni Puca
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