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UN TRIDENTE "DA RIDERE"

C'erano un argentino, un siciliano ed un macedone


C'erano un argentino, un siciliano ed un macedone
22/09/2011, 12:09

C’erano un argentino, uno slovacco ed un uruguayano… ed hanno portato il Napoli in Champions League, nonché a lottare per lo Scudetto. Ieri, al Bentegodi, c’erano invece un argentino, un siciliano ed un macedone e, proprio come in una barzelletta, hanno “fatto ridere”.
Il tridente di scorta, composto da Santana, Mascara e Pandev, ha deluso, facendo rimpiangere quello titolare. Che Lavezzi, Cavani ed Hamsik fossero difficilmente sostituibili, dopo tutto, si sapeva già. Ma nessuno si aspettava una prova così incolore da quelli che ne hanno, seppur per una sola sera, preso il posto.
La delusione più forte, come se non fosse sufficiente la sconfitta con il Chievo, è venuta da loro. Fideleff, errore escluso, e Fernandez hanno fatto la loro parte, così come il pur confusionario Dzemaili ed il sempre tonico Zuniga. Ma dai tre lì davanti era lecito aspettarsi di più, molto di più.
Il tridente “alternativo” ha fallito in toto, non riuscendo mai a mettere in ambasce la retroguardia clivense, che ha potuto dormire sonni tranquilli. Nessuno ha suonato la sveglia, né tanto meno la carica. Non Mascara, capace persino di fallire la sua “mossa preferita”, i calci piazzati, non Santana, parso egoista e poco attento ai movimenti dei compagni, non lo spento Pandev, avulso dalla manovra e totalmente privo di verve.
“Giocando poco è dura entrare in condizione” ha osservato qualcuno. Giocando così, però, è difficile che i tre abbiano altre opportunità. Mazzarri l’ha concessa e, forse, si è pentito. Forse, pensava che Pandev, Mascara e Santana potessero aiutarlo a condurre in porto la nave, ma non è stato così: il Napoli è naufragato.
Chissà se in futuro il tecnico toscano avrà ancora tanto coraggio o se la lezione di ieri gli è bastata. C’erano un argentino, un uruguayano ed uno slovacco… e sarebbe bene che ci fossero sempre.

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di Pietroalessio di Majo
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