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IL CT AZZURRO

Cesare Prandelli: "E' un Napoli senza limiti"


Cesare Prandelli: 'E' un Napoli senza limiti'
18/02/2012, 10:02

Carrozza 4 del Frecciarossa 9526 diretto a Milano. Al posto 41 un attore, Biagio Izzo. Di fronte, posto 42, un altro personaggio celebre, fresco di esordio sul grande schermo in un cinepanettone di De Laurentiis: il ct azzurro Cesare Prandelli, che ha interpretato se stesso in «Natale a Cortina». Prandelli e Izzo, l’allenatore della Nazionale e il comico super tifoso degli azzurri insieme in viaggio.Una richiesta di Biagio in dialetto:«Ai prossimi Europei amma vencere». E Cesare: «Fosse così facile…». Un’ora e mezza da Roma a Firenze parlando di calcio e cinema.

E del Napoli, ieri sera avversario della Fiorentina, l’ex squadra di Prandelli.«Per quattro anni siamo stati sempre ai vertici e a metà dell’ultima stagione ci trovavamo al quinto posto, in semifinale di Coppa Italia e agli ottavi della Champions. Poi qualcosa a gennaio si inceppò». Il ct comprende le fatiche del Napoli e di Mazzarri sui tre fronti. «Non è facile e comunque la squadra sta ottenendo risultati importanti.

Il fatto che alcuni avversari modifichino sistema di gioco quando affrontano gli azzurri è motivo di orgoglio per il Napoli, significa che è temuto. Per ovviare a questo Mazzarri ha fatto qualcosa, ad esempio ha schierato Pandev, attaccante con caratteristiche differenti dagli altri». Izzo si lancia: «Ma quando convochi Paolo Cannavaro in Nazionale?». Sorriso del ct: «Paolo l’ho fatto giocare, e tanto, dieci anni fa al Parma.

È migliorato tanto sotto la guida di Mazzarri, va benissimo nella difesa a tre». Quella della Nazionale è a quattro, discorso quindi chiuso per il capitano azzurro, che si prepara per affrontare il Chelsea negli ottavi di Champions. Prandelli è fiducioso sulle sfide di Napoli e Inter: «Il Napoli è una squadra che può battere tutti nella partita secca. L’Inter deve soltanto risvegliare l’orgoglio dei suoi campioni, gli stessi ad aver vinto tutto due anni fa». Il ct, estimatore di Mazzarri, sorride quando gli chiedono se si candida anche lui per il Napoli dopo Lippi e Maradona: «Saremmo un po’ stretti in tre su quella panchina… Il lavoro di Mazzarri è eccellente e l’impressione che trasmette il Napoli è quella di un club che ha una solidità e un progetto, com’era la mia Fiorentina: i Della Valle hanno profuso molte energie, poi hanno deciso di diversificare in altri settori.

Il Napoli ha creato qualcosa di talmente valido da sollecitare l’attenzione dell’allenatore che ha vinto i Mondiali. Quanto ai risultati, è importante essere costanti e mantenersi ai vertici». Fonte: Il Mattino .

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di Salvatore Formisano
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