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La struttura nei locali dell'Itis Striano di Soccavo

Cesaro inaugura la nuova sala del Club Scherma Napoli


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Cesaro inaugura la nuova sala del Club Scherma Napoli
20/07/2010, 15:07

NAPOLI – E’ stata inaugurata questa mattina, nella struttura dell’Itis Striano di Soccavo, la nuova sala del Club Scherma Napoli, dedicata alla memoria di Maria Rosaria Fiengo, ex dirigente della scuola. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Alfredo Ponticelli, ed il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso.
“Oggi è un giorno da ricordare per lo sport napoletano ed io sono particolarmente felice di poter partecipare a questa festa per l’inaugurazione della nuova sala del Club Scherma Napoli”, ha affermato il presidente Cesaro.
“Questa che si apre ufficialmente - ha aggiunto Cesaro - è una struttura bella, moderna, spaziosa e ben attrezzata nella quale sicuramente sarà allevato un gran numero di atleti tra i quali, ne siamo pienamente convinti, ci saranno tanti campioni che contribuiranno a mantenere in vita la grande tradizione della scherma napoletana”.
“La Provincia di Napoli- ha sottolineato il presidente Cesaro - che è sempre sensibile alle iniziative di sostegno e di sviluppo dello sport, si è attivata subito, appena si è presentata l’occasione di venire incontro alle richieste del Club Scherma Napoli, che era improvvisamente rimasto senza una sede, per risolvere in maniera radicale il problema logistico di questa gloriosa società. Perché le cose funzionino, però, a volte non basta la volontà politica: occorre infatti realizzare una sinergia tra tutte le componenti che devono partecipare ad un progetto comune. E così è stato per la nuova sala del Club Scherma Napoli”.
“Abbiamo trovato un accordo a tre, tra Provincia, Istituto Scolastico e Società sportiva che ha consentito di realizzare, in un arco di tempo tutto sommato abbastanza ristretto, la convenzione che ha sancito questo accordo. E questo può e deve essere un esempio di collaborazione fattiva, un modello da seguire ed imitare anche in altre realtà perché, soprattutto in tempi di difficoltà quali sono quelli che viviamo, le forze vanno unite e gli sforzi, per raggiungere un traguardo, devono essere prodotti insieme, dalle istituzioni, dai privati cittadini, dalla società civile. Solo così si possono realizzare risultati concreti - ha concluso Cesaro.

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di Redazione
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