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LA TATTICA

Cesena-Napoli, la partita alla lavagna


Cesena-Napoli, la partita alla lavagna
10/09/2011, 10:09

Si apre sul campo del Cesena la stagione 2011/12 del Napoli. Impegno duro per gli azzurri, (la prima di campionato è sempre un'incognita e la partita di mercoledì in Champions League a Manchester potrebbe distrarre in parte i giocatori) contro una squadra che punta alla salvezza e che quindi vorrà subito partire forte in questo primo impegno casalingo. Match tosto anche a causa dell'incognita sintetico, tipologia di campo non completamente nuova per l'undici di Mazzarri (lo scorso anno in Europa League con l'Elfsborg) ma che comunque potrebbe causare qualche problema di adattamento.
Marco Giampaolo, nuovo allenatore dei bianconeri, metterà i suoi in campo con il 4-3-3, schema contro il quale spesso la difesa degli azzurri ha sofferto molto. Il tridente dei romagnoli, Mutu, Eder e Ghezzal (oppure Martinez), ricorda per certi aspetti quello azzurro: tre attaccanti tecnici, molto veloci e che non danno punti di riferimento. Molto tecnico anche il centrocampo con Parolo, nella scorsa stagione una rete al Manuzzi contro gli uomini di Mazzarri, Candreva e Guana pronti a rubar palla e ripartire velocemente. Massima attenzione quindi soprattutto in mezzo al campo, guai a perder palla nella zona nevralgica del gioco favorendo così le ripartenze avversarie. Per il Napoli in fase passiva sarà fondamentale quindi la copertura degli esterni, Maggio e Dossena, e di Dzemaili davanti alal difesa. I tre dovranno far si che i centrali azzurri, Cannavaro, Campagnaro e Aronica, non si trovino mai in condizione di parità numerica contro gli avanti bianconeri.
Gli azzurri, che tanto hanno speso nell'ultimo mercato, si presenteranno al Manuzzi con in campo solo due dei nuovi acquisti. Inler - Dzemaili in mezzo al campo (Donadel infortunato e Gargano squalificato) avranno rispettivamente il compito di coprire e lanciare il tridente Lavezzi - Cavani - Hamsik, tutti e tre in rete a Cesena nella sfida della scorsa stagione. La velocità del tridente azzurro, rispetto alla staticità della difesa romagnola, dovrebbe favorire le azioni offensive della squadra di Mazzarri. Come al solito fondamentale sarà la spinta di Maggio e Dossena che dovranno essere bravissimi nello svolgere al massimo la doppia fase. Nel caso fosse necessario, Mazzarri avrà a disposizione in panchina tante alternative di qualità, Pandev, Santana e Zuniga, per cercare di sbloccare o riprendere le redini della partita.
 

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di Marco Marino
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