Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

IL CIUCCIO CHE VOLA

Cesena-Napoli, Santacroce vince in volata


Cesena-Napoli, Santacroce vince in volata
28/09/2010, 15:09

Il Napoli, dopo anni, si ritrova ad affrontare in A il Cesena e a dover vendicare un affronto rimasto storico, anche grazie ad una esilarante scena di un film di Massimo Troisi. Ad un certo punto della partita, sembra di rivivere quella stessa identica scena, anche se questa volta il goal del vantaggio romagnolo arriva all’inizio del secondo tempo.

E, così come Troisi, i napoletani restano ottimisti, pensando che il secondo tempo è appena iniziato e che ancora si può cercare quantomeno di pareggiare.

Subito dopo il goal, Mazzarri viene espulso per proteste nei confronti del suscettibile arbitro Damato, di cui i napoletani conservano un brutto ricordo, e dalla tribuna invia dei pizzini a Frustalupi, ordinandoglii di far riscaldare tutti gli uomini in panchina, compreso Yebda, che però era già in campo, come si evince chiaramente dalla distinta consegnata all’arbitro.

Tutti cominciano a correre e/o a fare stretching a bordo campo.

Santacroce, invece, sale in sella ad una cyclette, sistemata lì apposta per lui.

In molti, si sono chiesti nei mesi scorsi quale potesse essere il futuro di questo promettentissimo calciatore, che è ormai fuori da circa un anno.

Il giovane italo-brasiliano, tuttavia, appare in gran forma e già alla prima curva supera Giuseppe Saronni. Mentre il Napoli attacca a spron battuto, Santacroce sorpassa Francesco Moser impennando, percorrendo circa trecento metri sulla sola ruota posteriore.

Al 60’ Santacroce sente alla radio che è entrato Cavani e si gasa. E’ ormai arrivato all’altezza di Ferrara, e supera sul rettilineo Cipollini e Eddy Merckx, guidando la bici senza mani.

Intanto, Lavezzi e Cavani continuano a giocare a tiro a segno con Antonioli. Il giapponese Nagatomo consegna come premio una bambola a Lavezzi e un pelouche a Cavani.

69’ Santacroce è ormai giunto a Venezia, impenna e pedalando con un piede solo supera anche Bugno e Armstrong..

70’ Dalla radio, un urlo del cronista per una traversa di Gargano fa sbandare il ciclista azzurro, che per poco non finisce nella laguna.

72' Cavani ruba palla ad un avversario, serve splendidamente Dossena, Santacroce si eccita,  impenna e camminando sulla sola ruota anteriore, sorpassa Chappucci e Guerra. Dossena va sul fondo serve al centro per Lavezzi che, con un tocco da centravanti, quale non è, pareggia i conti, mentre Santacroce - sempre camminando su una ruota sola - supera Girardengo all’altezza di Trieste.

79’ Santacroce ha ormai superato il confine con la Slovenia, ma sembra non accusare la fatica. Il compagno di squadra Zuniga, invece, in campo dal primo minuto è stanco e, toccato da un avversario, frana in area riuscendo ad ottenere un miracoloso calcio di rigore. Damato non crede alle sue orecchie, ha fischiato un calcio di rigore a favore del Napoli e forse non c’era neppure. Vorrebbe espellersi, ma ormai la frittata è fatta. Hamsik provvede a mettere il dito nella piaga, trasformando il rigore del due a uno per il Napoli. E l’arbitro non riesce a darsi pace.

86’ Santacroce continua a pedalare, Mazzarri lo cerca con lo sguardo, vorrebbe farlo entrare, ma ormai il terzino, in sella alla sua bici, è già quasi al confine con l’Ungheria. Intanto Cavani parte in contropiede, con una finta, al limite dell’area, mette a sedere un paio di avversari contemporaneamente, e poi con un diagonale fulmina l’anziano portiere romagnolo, che si stava bevendo una tazza di brodo caldo. 1-3!

Santacroce sale con i piedi sul manubrio e comincia a fare capriole di gioia. La bici volteggia nell’aire insieme a lui.

91’ I calciatori del Cesena, sfiduciati, vista l’ora, apparecchiano la tavola, ma Lavezzi e Cavani sono incontentabili, l’argentino serve il compagno al limite dell’area e Cavani, con un magico tiro a giro colpisce l’uomo ragno che stava realizzando una ragnatela abusiva all’incrocio dei pali della porta di Antonioli, che stava gustando un budino ai frutti di bosco.

Il Napoli vince in goleada: 4-1 al Cesena è un risultato che in parte ripaga del tonfo in casa con il Chievo e che dimostra che con l’undici titolare in campo la squadra, seppur incompleta, è forte, così come è certo che non possono giocare sempre gli stessi undici. Alla società spetta trarre le deduzioni del caso..

Santacroce, intanto, comincia ad avvertire la fatica, ma a 1 km dallo stadio di Bucarest supera  Binda, poi - con la lingua ormai penzolante - affianca Bartali, superandolo a 100 metri dal traguardo e, infine, sul traguardo, supera al fotofinish un incredulo Fausto Coppi, che era ormai certo della vittoria.

Santacroce, al termine di una estenuante corsa in bici è già lì, pronto per giocare la partita di coppa contro lo Steaua.

I compagni lo raggiungeranno tutti lì.

Noi siamo fiduciosi…

Commenta Stampa
di Gianni Puca
Riproduzione riservata ©

Correlati