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Champions League 2019/2020: quali possibilità per le squadre italiane?


Champions League 2019/2020: quali possibilità per le squadre italiane?
02/07/2019, 10:46

Sono passate appena poche settimane dalla finale di Champions League di Madrid, ma per i tifosi e gli appassionati del massimo campionato europeo per club è già tempo di pensare alla prossima stagione. Se quest’anno è stato il Liverpool ad avere l’onore di conquistare la prestigiosa coppa – dopo una finale vinta contro i connazionali del Tottenham grazie ad un rigore lampo di Salah e ad un gol a pochi minuti dalla fine – ora le attenzioni sono concentrate sulla squadra che potrebbe conquistare la prossima edizione.

D’altronde l’inizio della Champions League 2019/2020 è fissato già per la fine di giugno, con lo svolgimento dei turni preliminari di qualificazione. Ovviamente questa fase non vede protagoniste squadre importanti, ma per i tifosi e i bookmakers è già tempo di pronostici, scommesse e quote per il calcio. Quote che, tra l’altro, vedono il Liverpool tra i team favoriti per la vittoria anche per la prossima stagione.

A giugno inizia la qualificazione

La competizione inizia ufficialmente con il turno preliminare, che vede coinvolte quattro formazioni, ovvero le vincitrici dei campionati nazionali agli ultimi posti del ranking UEFA 2018. Si tratta dei Lincoln Reds Imps di Gibilterra, dell’FC Santa Coloma di Andorra, del Tre Penne di San Marino e del Feronikeli del Kosovo. Il calendario prevede che le due semifinali – con la formula della gara secca – vengano giocate nella giornata di martedì 25 giugno. Le due formazioni vincenti si incontreranno nella finale che invece è in programma per venerdì 28 giugno. Tutti gli incontri di questa fase vengono giocati presso lo stadio Fadil Vokrri di Pristina, in Kosovo. Successivamente, inizia la qualificazione vera e propria, che vede sfidarsi ben 79 squadre per contendersi i sei posti disponibili per la fase a gironi.

I team che accedono direttamente

Quali sono invece le squadre già qualificate per la prossima stagione? Secondo il regolamento, le formazioni che accedono direttamente al torneo sono 26, ovvero le prime quattro classificate nei campionati di Germania, Inghilterra, Italia e Spagna, le prime due classificate nei campionati di Russia e Francia e le vincitrici del campionato portoghese, ucraino, belga e turco. A queste si aggiungono la vincitrice della Champions League, il Liverpool, e dell’Europa League, il Chelsea. Dal momento che entrambe le formazioni sono già qualificate per la posizione ottenuta nella Premier League, i due posti vacanti sono stati riassegnati e sono andati alla squadra vincitrice dell’undicesimo campionato nel ranking UEFA – quello austriaco, vinto dal Salisburgo – e alla terza classificata nel campionato francese, ovvero il Lione.

Tra i team delle principali nazioni figurano i soliti grandi nomi, con qualche sorpresa. Ad esempio, tra le italiane qualificate, oltre alla Juventus, al Napoli e all’Inter, c’è la “piccola” Atalanta. La formazione di Bergamo si è infatti classificata terza in campionato, raggiungendo in questo modo il traguardo storico della qualificazione nel prestigioso torneo europeo. Riuscirà una squadra di provincia a fronteggiare gli avversari più temuti in Europa? 

Per quanto riguarda gli altri paesi, in Spagna, le quattro squadre che accedono alla competizione sono il Barcellona, l’Atletico Madrid, il Real Madrid e il Valencia, mentre nel Regno Unito sono il Manchester City, il Liverpool, il Chelsea e il Tottenham. Dalla Bundesliga si qualificano il Bayern München, il Borussia Dortmund, l’RB Leipzig e il Bayer Leverkusen, mentre dal campionato francese il Paris Saint-Germain, l’LOSC Lille e – come detto in precedenza – il Lione. Ci sono poi le due formazioni provenienti dal campionato russo (Zenit e Lokomotiv Moskva) e a seguire quelle degli altri campionati, quali il Benfica dal Portogallo, lo Shakhtar Donetsk dall'Ucraina, il Genk dal Belgio e il Galatasaray dalla Turchia.

Le possibilità per i team italiani

Tra le squadre italiane, la favorita è ovviamente la Juventus. Storicamente i bianconeri dominano in Italia, ma soffrono in Europa. Negli ultimi anni la Juventus si è aggiudicata ben otto scudetti di seguito nel campionato italiano, ma non riesce a vincere la Champions League dal lontano 1996, quando sconfisse ai rigori i campioni uscenti dell’Ajax. 

Per la proprietà del club, rappresentata dal presidente Andrea Agnelli, l’obiettivo dichiarato è vincere la massima competizione europea. Per farlo, nella scorsa stagione era stato ingaggiato un campione del calibro di Cristiano Ronaldo, che oltre alle qualità tecniche da fuoriclasse vanta anche una grande esperienza nella competizione (l’ha già vinta cinque volte, quattro con il Real Madrid e una con il Manchester United). Ma evidentemente non è bastato, visto che la squadra è stata eliminata ai quarti di finale.

Quest’anno è stato apportato un ulteriore – fondamentale – cambiamento per riuscire a vincere in Europa. L’allenatore Massimiliano Allegri, dopo aver conquistato cinque scudetti di fila, a fine stagione ha lasciato la panchina bianconera, concedendo al suo successore l’onere – e l’onore – di conquistare la Champions. Il timone della squadra è stato così affidato ad uno dei tecnici più innovativi del momento, Maurizio Sarri. L’allenatore napoletano nelle ultime stagioni ha realizzato una crescita impressionante, che lo ha portato a conquistare la UEFA Europa League nella stagione appena conclusa alla guida del Chelsea, dopo aver lottato per lo scudetto nelle passate stagioni sulla panchina del Napoli. Riuscirà Sarri a gestire i suoi campioni e ad impensierire gli altri club europei? Quello che è sicuro, è che la Juventus giocherà un ruolo da protagonista nel torneo.

Le altre squadre con possibilità di fare bene nella competizione sono il Napoli guidato da Carlo Ancelotti, che è uno specialista della Champions con i suoi tre titoli vinti da allenatore, e l’Inter di Antonio Conte, arrivato a Milano per vincere anche in Europa. Il ruolo di outsider è invece affidato all’Atalanta, che cercherà di costruire una squadra capace di reggere sia gli impegni di campionato, sia quelli di coppa. In ogni caso, per tutti l’appuntamento è fissato con l’inizio della fase a gironi, dopo l’estate.

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di Redazione
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