Sport / Calcio

Commenta Stampa

IL MATTINO

Chavez non convince Mazzarri. E spunta Vangioni...


Chavez non convince Mazzarri. E spunta Vangioni...
17/08/2011, 10:08

Una cosa è certa. Stasera alle 20,45, sotto il cielo grigio della Danimarca, arriverà un primo verdetto al dilemma di Ferragosto su Giuseppe Rossi: se Pepito scenderà in campo (cosa che appare scontata) in Champions con il Villarreal contro l’Odense, almeno fino a gennaio l’italo-americano non si muoverà dalla Spagna. A meno che il Napoli non voglia prendere un campione da 3,5-4 milioni all’anno solo per vederlo giocare in campionato. In barca tra le isole Eolie e Ibiza, difficile che De Laurentiis abbia incontrato Fernando Roig, plenipotenziario del Villarreal in questi giorni. Di sicuro, la trattativa in corso per riportare in Italia il fenomeno nato in New Jersey, la sta curando direttamente il patron. Come fece con Zamparini tredici mesi fa per chiudere con Cavani.

Giallo Chavez - Se la stella Rossi, ovviamente, illumina i sogni azzurri di questo finale di calciomercato, la realtà fa i conti con un altro rebus, indubbiamente meno suggestivo: arriverà o no Christian Gabriel Chavez, attaccante di proprietà del San Lorenzo? Il «Pochi» (questo il soprannome clonato del suo idolo, Lavezzi) farebbe salti mortali per arrivare subito in Italia («Non vedo l’ora»). Il cartellino è diviso al 50% tra il San Lorenzo ed Eduardo Rossetto, uno dei procuratori della scuderia Mazzoni, l’agente di Lavezzi. Litigano tra di loro, adesso, sia per la data della partenza che per la cifra del trasferimento. Chavez, a quanto pare, non fa perdere la testa a Mazzarri. A cui è stato fatto capire che in fondo costa poco. Forse da qui lo sfogo del tecnico della settimana scorsa quando disse: "Finora mi sono stati fatti altri nomi, per questo dico che vanno bene i Mascara, i Santana e i Lucarelli". L’altro nome, probabilmente, era proprio quello di Chavez. Intanto Mazzoni offre un altro affare: Leonel Vangioni, 24enne centrocampista argentino del Newell’s Old Boys, una presenza in nazionale con Maradona.

Al completo - Tutti insieme, appassionatamente. Quasi un mese dopo l’inizio della preparazione, Mazzarri ha avuto a disposizione la sua rosa al completo. In mattinata Lavezzi, Cavani e Gargano, come da programma, hanno lavorato secondo una tabella personalizzata. Poi nel pomeriggio non hanno resistito al richiamo dei compagni e della partitella a campo ridotto: a firmare il primo gol proprio il Matador, poi tripletta di Dzemaili, doppietta di Cavani e reti di Lucarelli e Hamsik. Anche oggi ci sarà una doppia seduta. Gli allenamenti del Napoli continuano a essere a porte chiuse perché, si giustifica il club, ci sono dei lavori in corso nella struttura di Castelvolturno. Per domani, in vista della gara col Barcellona, però, c’è la novità della partitella in famiglia allo stadio San Paolo (alle 16,30): porte aperte ai tifosi (nei distinti).

Napoli popolare Una curva a 10 euro. Come per l’amichevole con il Siviglia. Solo che se per un vernissage il prezzo sembra esagerato, lo è al contrario per la prima di campionato. Il Napoli abbassa a livelli record il prezzo della curva per assistere a Napoli-Genoa. Domenica 28 si gioca alle 18 e il timore è che piuttosto che andare allo stadio la gente preferisca restare in spiaggia. A rilento le vendite degli abbonamenti: il Napoli ha venduto solo 10mila tessere. L’obiettivo è superare quota 15mila. Inavvicinabile il record dell’era De Laurentiis: poco più di 22mila abbonati nel 2007.

Fonte: Il Mattino

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©