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PARLA DE LAURENTIIS

"Chelsea? Sfida affascinante, ce la giocheremo"


'Chelsea? Sfida affascinante, ce la giocheremo'
16/12/2011, 13:12

Aurelio De Laurentiis commenta il sorteggio del Napoli in Champions: "In definitiva il Chelsea è una squadra tosta, allenata da un giovane allenatore come Vilas Boas, di scuola Mourinho. Ce la giocheremo. E' una bellissima partita che serve ancora per misurare la nostra capacità di tenuta psicologica e atletica. Forse sarebbe stato più facile con l'Arsenal, ma non lo so. Dobbiamo sempre vedere lo stato di forma. Da qui a febbraio, ci sarà tutto il tempo di verificare la condizione dei giocatori. Dirlo oggi è un chiacchiericcio tra noi, giusto per fare un po' di salotto. Il Chelsea è forte, il Napoli pure. Sarà sicuramente un incontro di grande interesse. Saremo ancora una volta alla ribalta internazionale, tutti i media del mondo ne parleranno. Saranno due grandi serate: immagino i tanti napoletani a Londra. Mi piacerebbe uno stadio diviso a metà, i nostri tifosi e i loro. Noi siamo una squadra internazionale, Inler, Dzemaili, i sudamericani e tutti i sudamericani, quindi ci esalteremo. Ci sono tutti i presupposti per fare bingo. I nostri devono saper dominare l'emotività, ma ci esaltiamo nelle difficoltà, è una nostra prerogativa. Essere qui è importante, accada ciò che accada, ora dobbiamo concentrarci sul campionato e tentare il recupero in classifica. Il Bayern Monaco e il Lione sono stati più fortunati. Qui non viene misurata solo la qualità della squadra, ma la fortuna di un'estrazione quasi da lotto. Il concetto mi piace poco, così non è una competizione bilanciata che fa capire chi è più forte. La mia idea prevede un mini-campionato europeo, così tutti incontrano tutti. Lo farei in parallelo ai campionati nazionali. Dovremmo utilizzare una forte forza mediatica per screditare Champions League ed Europe League, giocano a sfavore dei nostri campionati interni, ci penalizzano e non sono armonizzate con i problemi del calcio. Ormai il boccino lo mettono i media e dobbiamo prenderne atto. Tutte queste problematiche andrebbero affrontare intorno ad un tavolo, quindi anche i campionati nazionali dovrebbero essere a 16 squadre. Non possiamo lasciare tutto così, altrimenti il giocattolo si sfascia. Il fair play finanziario va benissimo, ma ci vogliono regole a cascata affinché venga rispettato. Pensiamo al bene comune, altrimenti ognuno tira l'acqua al proprio mulino".

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di Roberto Russo
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