Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

CAOS BIGLIETTI

Chelsea-Napoli, a Londra arrivano i bagarini


Chelsea-Napoli, a Londra arrivano i bagarini
10/03/2012, 09:03

Stamford Bridge di Londra, tempio del Chelsea: l’attesa per l’invasione azzurra della capitale cresce con il passare delle ore. Metropolitan Police e Scotland Yard non si pronunciano ancora sul piano di sicurezza, si limitano a spiegare solo che i tifosi avranno tutte le info una volta arrivati all’aeroporto: sarà una guida che indicherà nei dettagli quali sono i comportamenti leciti all’interno dell’arena di Fullham Road. Gli steward che il club di Roman Abramovich ha mobilitato sono circa 5.000, ovvero uno ogni 8 spettatori. La polizia che, secondo la legge anti-hooligans del 2000, resta fuori agli stadi controllerà i varchi di accesso allo stadio. Saranno più o meno tremila. Numeri che tengono conto dei precedenti big match di Champions dei Blues perché le autorità di polizia di Londra non hanno l’abitudine di fornire questo genere di dati.

La questura di Napoli teme una doppia invasione: di tifosi senza biglietto e di bagarini pronti a vendere tagliandi falsi. I bagarini italiani sono pronti a sbarcare a Londra: pare, secondo voci della polizia, che abbiano sbaragliato la concorrenza dei colleghi inglesi, costringendoli a ripiegare sui biglietti per la partita di rugby del Sei Nazioni di domani pomeriggio a Parigi tra Francia e Inghilterra.

Interessano ancora i biglietti per Stamford Bridge, certo. Ma i prezzi dovranno scendere, perché i 1.500 euro che ieri alcuni dei nostri eroi (attraverso i siti dove i biglietti si scambiano) chiedevano per un posto nello stadio del Chelsea, arriveranno nelle prossime ore quasi al prezzo di costo, non più di 130 euro per un posto in tribuna. Anche se si parla già di palchetti da otto persone venduti a 8.000 sterline, cioè 12.000 euro. C’è chi non può permetterseli lo stesso, come una colonia di emigranti napoletani, quelli del Napoli Fans Club Londra, che vive qui, e si arrangerà in altro modo: «Vedremo la partita in un pub a cento metri dallo stadio. Occhi sulla tv e porta aperta per ascoltare l’urlo della folla». Il punto è che anche loro, nei pacchetti in vendita per i tifosi, sono stati considerati italiani e basta. Nonostante vivano in Inghilterra da decenni. Chelsea è il quartiere dove vive la maggior parte italiani di Londra, sin dai tempi di Vialli e Zola, che dopo le partite portavano i compagni a cena da “Napulè”, all’angolo dello stadio, dove tuttora si mangia una delle migliori pizze della metropoli.

La risposta è comunque è nei numeri. Annunciata dai primi arrivi già ieri, per un lungo week end in una delle più belle città del mondo: l’invasione di tifosi azzurri si concretizzerà tra martedì e mercoledì e porterà circa 4.000 persone, quasi tutte già in possesso del biglietto per la partita, anche se le richieste erano per almeno 12.000 tagliandi. Arriveranno con ogni mezzo: aereo di linea, charter, aereo più treno, pullman, automobili, addirittura in caravan come un gruppo di supporters di Pozzuoli.

«Andiamo lì solo per fare festa, vogliamo evitare episodi spiacevoli», raccontano nei forum organizzati dei tifosi. E sarà meglio per tutti, dato che la polizia di Londra ha già ringhiato: «Se gli italiani pensano di venir qui a creare problemi, troveranno pane per i loro denti». Fonte: Il Mattino .

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©