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IL PARADOSSO

Chi segna prima? Voi, grazie, accomodatevi pure


Chi segna prima? Voi, grazie, accomodatevi pure
13/04/2010, 08:04

Napoli-Parma come Napoli-Fiorentina. Il Napoli va in vantaggio con ancora molto da giocare, sbaglia diverse occasioni per raddoppiare agendo con leggerezza, e poi viene rimontato fino a perdere la partita. Un film già visto, insomma, che trova conforto nei numeri. Se escludiamo Fiorentina-Napoli 0-1 (dove Maggio segnò al 90’, quando poi era impossibile subire rimonte), nelle 26 gare disputate finora con Mazzarri il Napoli è andato in vantaggio in 10 occasioni ed in ben 5 di queste è stato rimontato: risultato, una media di 1,8 punti a partita. Allo stesso modo in 9 occasioni è andato in svantaggio, ma in 7 di queste è riuscito a rimontare per il pari o per la vittoria: risultato, una media di 1,7 punti per ogni gara in cui è passato in svantaggio.
In pratica, per il Napoli passare per primo in vantaggio o in svantaggio è indifferente ai fini del risultato finale. Dove sono le ragioni di tutto ciò? Diciamo che rimontare facilmente è indice di un gran cuore, venir rimontati facilmente è indice di mancanza di personalità. E torniamo ai soliti problemi che conosciamo, ed alle solite lacune. Cosa manca? Tre cose.
1)    un centravanti dal killer istinct molto forte che sappia sfruttare le occasioni per chiudere le partite (vedi il Gilardino della Fiorentina o il Crespo del Parma che hanno sbancato il San Paolo);
 
2)    uno stesso centravanti forte fisicamente (ma per questo basterebbe inserire Denis al momento giusto) a cui mandare palla in avanti per farla tenere in attesa che la squadra salga. In questo modo il Napoli potrebbe evitare di scoprirsi con tutta la squadra e prendere gol in contropiede quando si è in vantaggio, come è accaduto col Parma;
 
3)    un centrocampista (stile Liverani o Milanetto, in attesa di capire se possa esserlo Cigarini) che non corra avanti come un forsennato, come fanno Gargano e Pazienza, ma che sappia dettare ritmi lenti quando è il caso di addormentare la partita.

Diego Nobile

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di Redazione
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