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La conferenza

Chiellini: "E' l'Italia di Balotelli"

Il difensore mette in guardia gli azzurri per l'Armenia

Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini
12/10/2013, 21:51

COVERCIANO - Il giorno dopo la rivincita contro la Danimarca gli Azzurri sono rientrati in Italia. In conferenza stampa si presenta Giorgio Chiellini, che in primis affronta il discorso sull'Armenia, ultima avversaria dell'Italia martedì a Napoli: "Quella contro l’Armenia è una partita importante. Una gara che per chiunque scenderà in campo darà diverse motivazioni. Non è una sfida, come reputata da tanti, inutile». Il difensore bianconero non è d'accordo con chi vede una Nazionale ridimensionata. L'Italia ha un ruolino di marcia invidiabile: "L’Italia è una squadra che dal settembre 2010 ha perso due partite ufficiali: la finale dell'Europeo e la sfida con il Brasile in Confederation Cup. Meritiamo il ranking che abbiamo. Ci sono squadre che ci sono davanti per movimento calcistico, però quando le partite contano abbiamo sempre dimostrato di fare molto bene, sia all'Europeo e in Confederations. Non essere teste di serie al Mondiale non sarebbe drammatico, ma un vero peccato, visto che ci siamo e ce lo meritiamo. Drammatico sarebbe stato non andare al Mondiale". Immancabile la domanda su Balotelli: "Questa è e sarà sempre l'Italia di Balotelli. Anche se si può giocare senza di lui, come senza di Pirlo o senza di me o di qualunque altro. Mario antipatico a qualcuno? E' la storia della sua carriera, non conta se è giusto o sbagliato. Lui è fatto così, e la nazionale lo ha aiutato a togliere qualche antipatia. Speriamo che possa essere a disposizione: diciamo che è statao anche sfortunato".  Il difensore della Juve vorrebbe rivedere anche Pepito Rossi, che sta lavorando alla grande per tornare grande: «Mi ha sempre fatto impazzire. Ha avuto tanta sfortuna, ma l’ho visto bene, è un gran calciatore che ci può far fare un salto di qualità importante». Su Buffon non accetta le critiche. Gigi è stato al centro di qualche polemica, ma la roccia bianconera sgrida chi lo critica: "Gigi ha fatto un'ottima gara, non ho visto errori. E' il numero uno, è normale che da lui ci si aspetta sempre qualche miracolo".
E infine, sulla questione Juve: «Su Pogba il presidente Agnelli non ha detto nulla di eclatante. Nel calcio moderno nessuno giocatore è incedibile. Se poi uno certe cose non vuole sentirsele dire o crede a Babbo Natale, è un altro conto".

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di Redazione
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