Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

SCRIVE ANTONIO CORBO

"Chievo troppo disinvolto, il Napoli lo punisce"


'Chievo troppo disinvolto, il Napoli lo punisce'
14/02/2012, 12:02

I malumori di Napoli sono stati fraintesi dal Chievo. Ha valutato gli ultimi risultati, appena 4 punti con altrettanti pareggi su 5 gare, piuttosto che il potenziale offensivo del celebre terzetto: Cavani rifornito da Lavezzi e Hamsik. Di Carlo ha trascurato i ricordi di un Chievo tatticamente cinico con il Napoli, per tracciare gara forse troppo disinvolta per le risorse tecniche dei suoi.
Il Chievo alla difesa del Napoli, giustamente schierata stavolta a 3, ha offerto non una, ma le due classiche punte. Pellissier con il nuovo partner, Thereau, francese nomade in Europa, un trequartista che ha osato ancora di più dopo il primo gol di Britos. Ha sistemato quindi Grava, Aronica e quel Britos finalmente restituito ai suoi livelli da una tormentata convalescenza. La difesa del Napoli è invece a disagio quando incrocia una sola punta avanzata. Lo scoprì proprio il Chievo nello scorso campionato. Ancora peggio, il Chievo giocando lento e in linee orizzontali nel primo tempo ha accettato il dominio del Napoli, il suo ritmo più brillante, ma anche la supremazia tecnica di due campioni attesi con inquietudine dopo oltre mezza stagione in chiaroscuro. Hamsik e Lavezzi hanno dato scintille di pura tecnica per rivitalizzare la fase offensiva. Hamsik si è schierato qualche metro più dietro, questa una innovazione tattica rilevante, per essere più vicino a Inler, che ha subito trovato migliori collegamenti con lo slovacco, ieri molto più dinamico e continuo. Nell’azione del secondo gol, quello che ha portato Cavani a meritarsi un rigore fatale, significativa è l’azione di Lavezzi, un taglio lungo e profondo come una rasoiata. Il Chievo, per niente allarmato dal felice estro di Lavezzi, non l’ha mai controllato da vicino, e l’irridente monello argentino ha agilmente superato nello spazio largo chi lo incrociava: Luciano a sinistra, Hetemaj e Bradley al centro, Dramé a destra, difensore risparmiato sulla sua fascia, la sinistra del Chievo, dall’incomprensibile Zuniga, a volte timido a volte lezioso. Lavezzi, prima di cedere a Pandev il posto nel finale, pur non essendo ancora al massimo ha rimarcato una vecchia tesi: è insostituibile, se Mazzarri vuol dare spietata allegria alla fase offensiva.
Tutta la fase difensiva del Napoli è apparsa migliore: non solo per la prevedibile proposta del Chievo, con Pellissier e Thereau avanzati entrambi, e talvolta assistiti da Paloschi, il centrocampista più audace. È stata di certo migliorata dal contributo di Britos a sinistra ma anche di Grava, che Mazzarri si è deciso a cercare in un angolo sperduto tra le scorte di magazzino. Un errore averlo trascurato, l’ha dimostrato proprio Grava, difensore con scatto rapido sul breve e sempre pronto a staccarsi per marcare da vicino i rivali che si defilano. Il contrario di Campagnaro, prezioso nelle sue cavalcate, ma stralunato in difesa nelle ultime gare, appena si è appannata la condizione fisica.
FONTE: ANTONIO CORBO PER “REPUBBLICA”

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©