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LA TATTICA

Chievo-Napoli, La Partita alla Lavagna


Chievo-Napoli, La Partita alla Lavagna
02/05/2010, 13:05

Il Chievo è ormai salvo, e chissà che non abbandoni quell’atteggiamento prudente che ne ha contraddistinto il cammino. Contro la seconda miglior difesa del torneo l’asfittico attacco azzurro troverà nuova linfa?

 Una gara scorbutica. il Chievo, benché salvo, non regalerà un granché al Napoli di Mazzarri. Difesa bassa, mediana ripiegata a protezione e due-tre stantuffi pronti ad innescare le velocissime ripartenze di capitan Pellissier. Orfano dello squalificato Mandelli e dell’infortunato Yepes, l’undici gialloblu perde qualcosa in terza linea, laddove Sardo, esterno di spinta, potrebbe rappresentare l’anello debole di una catena comunque solidissima. Su quel lato, il recuperato Lavezzi potrebbe cercar gloria con movimenti larghi, alle spalle dell’esterno di origini puteolane. In mezzo, coi rimpiazzi Morero e Frey, i centimetri di Denis, specie sulle palle inattive potrebbero risultare parimenti decisivi. Non solo offesa, però. Occhio ai contropiede orchestrati dalla sagacia e dai muscoli di Rigoni, Pinzi e Marcolini, abilissimi a lanciarsi negli spazi, a servizio del pericolo numero uno: Sergio Pellissier. In tal senso, sarà fondamentale l’intelligenza dei mediani, Gargano e Pazienza, che dovranno tenere bene posizione a presidio della retroguardia, evitando di lanciarsi troppo palla al piede alla ricerca della giocata vincente. Insomma, pochi fronzoli, poco palleggio orizzontale in mezzo alla morsa dei 4 mediani a rombo clivensi. La ricerca della sponda fisica del tanque è un’altra soluzione interessante per scardinare la seconda retroguardia più ermetica dell’intera categoria.

 

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di Pensiero Azzurro
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