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IL CIUCCIO CHE VOLA

Ci resta solo lo scudetto !


Ci resta solo lo scudetto !
24/02/2011, 23:02

Venti minuti prima della partita lo stadio Madrigal è vuoto. Al fischio d’inizio, sono in trentacinquemila. Molti sono arrivati in ritardo perché hanno trovato traffico sull’asse mediano, tra Frattamaggiore e Afragola. Il numero preciso di napoletani si conoscerà solo al primo goal del Napoli. L’ultima grande vittoria in campo europeo la ottenemmo tanto tempo fa, proprio a pochi chilometri da qui. Questa volta ci basterebbe un pareggio con goal.

Mazzarri lascia in panca Cavani. L’allenatore del Napoli dimostra molto coraggio, forse troppo, infatti schiera Cribari al cospetto di Nilmar e Giuseppe Rossi.

Probabilmente ha fatto una scelta drastica.

Inizia la partita.

5’ Dossena serve un set point a Lavezzi, che centra un raccattapalle.

6’ Gonzalo prova una giocata alla Cribari, ma la fallisce clamorosamente.

15’ Cross teso di Lavezzi dalla destra, Hamsik in tuffo fa un tunnel di testa al portiere e fa letteralmente cadere lo stadio! Un centinaio di tifosi cadono dagli spalti ai piedi dello slovacco.

Ciro Esposito, imprenditore di Cardito presente sugli spalti, abbozza un preventivo per la ristrutturazione della tribuna e lo invia al presidente del Villareal.

21’ Valero fa esultare a salve i propri tifosi, il missile del sottomarino giallo va fuori di poco.

27’ Fuga per la vittoria di Lavezzi, che fallisce clamorosamente il match point, tirando sul portiere la qualificazione.

30’ Yebda prova ad affondare la barca spagnola, ma il portiere respinge il tentativo.

Il catenacciaro Napoli mette alle corde il Villareal.

33’Bruno Soriano, dopo uno scontro di gioco, rimane a terra dolorante. Filomena Marturano confessa finalmente a Eduardo che quello è suo figlio.

 40’ La regia inquadra un tifoso napoletano eccellente e si deduce così il motivo del cedimento strutturale degli spalti del Madrigal.

42’ Valero, che porca miseria sta giocando per un maledetto infortunio a Senna, serve Nilmar: 1-1.

45’ Fallo netto a centrocampo su Yebda, contropiede sempre del maledettissimo Valero, tiro a sponda di Giuseppe Rossi, autorete di Zuniga. Epilogo assurdo di un primo tempo dominato dal Napoli.

Inizia il secondo tempo.

L’arbitro turco aspetta Yebda e gli mostra il cartellino giallo, che aveva evitato nel primo tempo scappando negli spogliatoi. Il turco aveva inseguito il marocchino napoletano e cercato nei sotterranei, ma non era riuscito a trovarlo.

50’ Entra Cavani, che arma subito Lavezzi, fermato in calcio d’angolo. Sul conseguente corner, Cavani prova a ripetere la prodezza di Bucarest di testa, ma non va. Comunque Cavani è evidentemente in grande forma.

62’ Contropiede del Villareal: manco li Cani va pure questo dentro… Per fortuna il tiro del numero dieci è alto.

63’ Mazzarri anticipa l’arbitro e tira fuori Yebda giusto in tempo. Entra Pazienza.

65’ Assist di Lavezzi, Cavani fucila il portiere, che è salvato miracolosamente dal palo alleato.

69’ Tiro a sponda di Cavani, il Villareal potrebbe ricambiare la cortesia, restituendo l’autogoal. Ma signori si nasce…

71’ Cross di Zuniga, Cavani sale sulla bicicletta ma questa vuelta la magia non riesce...

73’ Nilmar vede da vicino Mariangela Fantozzi, che indossa solo la maglietta di Cribari e viene colto da infarto. L’arbitro, vedendolo tuffarsi in maniera così plateale, lo ammonisce per  simulazione

74’ Lavezzi, come sempre, riesce a dribblare qualsiasi cosa gli si pari davanti, ma tira al solito posto, cioè alle stelle.

75’ Calcio d’angolo magico di Lavezzi, che colpisce il palo. Le cose impossibili gli riescono molto meglio delle cose facili.

77’ Mazzarri si toglie la giacca.

81’ Esce Cribari ed entra Mascara. Siamo d’accordo: o la va o la spacca!

85’ Cavani torna in difesa, scambia con un compagno, vede il portiere fuori dai pali e prova a tirare da Napoli. Ma il portiere, che pure non è un fenomeno, chiude la porta al Napoli.

87’ Cavani prova un’altra magia, ma il portiere spagnolo respinge il sogno del Napoli.

94’ Mazzarri si rimette la giacca. Il viaggio in Europa termina qui. Si torna a casa con l’amaro in bocca. Non si avrà mai la controprova, ma c’è il forte dubbio che se avesse giocato la squadra titolare, ma anche forse il solo Cavani dall’inizio, questa partita sarebbe finita diversamente. Noi vogliamo bene a Mazzarri, speriamo che alla fine questa rinuncia, sofferta ma voluta, mostri i suoi frutti. Ma noi ci siamo rimasti male. Volevamo andare avanti su tutti i fronti. A noi non piace perdere, soprattutto contro le squadre che non sono più forti di noi.

Si ricomincerà il prossimo anno, il ciuccio si misurerà probabilmente con un torneo europeo più prestigioso.

Lunedì c’è il Milan.

Non ci sarà Lavezzi. Ci saranno invece Ibrahimovic e Rubinho.

Ma la rabbia di questa sera si trasformerà in una carica esplosiva.

Ora c’è rimasto solo lo scudetto…

Andiamocelo a prendere!

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di Gianni Puca
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