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IL DIRETTORE SPORTIVO

"Ci saremo sino alla fine"


'Ci saremo sino alla fine'
26/03/2010, 13:03

Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, ai microfoni di Marte Sport Live, è tornato per un attimo sulla partita di ieri. "Il risveglio è stato bellissimo, sereno, tranquillo. Siamo contenti per la vittoria contro la Juventus, ma oggi siamo già sul campo per pensare al Catania."
A chi diceva che il Napoli era in crisi negli ultimi due mesi, Bigon è anche lui del parere che il calo era solo fisico. "Noi in questi due mesi eravamo sereni perchè lavoravamo bene. Anche se non vincevamo, eravamo sfortunati e qualche decisione ci è stata presa contro, le cose sul campo andavamo, siamo sempre stati tranquilli. E' stato solo un piccolo calo fisico dovuto alla grande rimonta che abbiamo fatto. L'importante era restare agganciati alla possibilità di fare qualcosa di importante. Siamo lì e proviamoci sino all'ultimo con tutti i nostri mezzi. Se giochiamo come sappiamo fare, possiamo mettere in difficoltà chinque. Non molliamo mai e quella di ieri, la settima rimonta, lo dimostra. Vogliamo esserci sino alla fine." 
Occhio anche al mercato. "Non faremo il passo più lungo della gamba. Questa squadra sta dando risposte importanti quindi, molto probabilmente, gli aggiusti saranno pochi. La strategia però può cambiare a seconda della posizione in classifica che raggiungeremo. Se devi giocare cinquanta partite tra campionato e Europa, la strategia è molto diversa se invece hai solo il campionato. Non dimentichiamo che abbiamo anche tanti giocatori in prestito. L'importante e non avere un solo obiettivo, una sola soluzione, per non restare scoperti se la trattativa va male. Tra breve avremo anche una squadra di osservatori. Seguiamo anche i giocatori svincolati o in scadenza, in una trattativa conta anche il rapporto qualità-prezzo. Rassicuriamo i tifosi che la società è attiva. A parte gli italiani, che restano sempre i giocatori migliori, nel mercato sudamericano quelli che meglio si adattano al nostro campionato sono argentini e uruguaiani." 
Il direttore ricorda anche il suo primo incontro con il presidente. "Fu una bella botta di adrenalina. Ci incontrammo a Roma, ne suoi studi della FilmAuro. E' una persona che sicuramente vale la pena conoscere." 
Con una padre prima calciatore e poi allenatore, Bigon racconta come mai lui ha scelto questa strada. "Ho provato il fare il calciatore, ma al massimo sono arrivato alla vecchia serie C. E' una passione nata dalla quotidianetà familiare. Da piccolo mio padre mi ha fatto fare la festa della comunione a Milanello. Ho conosciuto Maradona quando lui allenava il Napoli. Ho sempre vissuto nel calcio. Mio padre poi mi raccontava tutto. Ho scelto questa strada perchè capisco al volo cosa pensa e come sta un giocatore." 
Infine una parola sui rinnovi contrattuali di Lavezzi e Hamsik.
"La base fondamentale è stato l'amore che questi due ragazzi hanno per la città di Napoli. Quando dall'altra parte hai persone che vogliono rimanere a lavorare con te è tutto più facile."

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di Marco Marino
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