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IL COMMENTO

Ci si appella ai De Sanctis


Ci si appella ai De Sanctis
17/10/2010, 17:10

Si perde il secondo posto, ma non la partita. Meglio così, per il Napoli. Il pareggio di Catania è più un punto guadagnato che un'occasione persa. Ai punti avrebbero vinto gli etnei. Fortuna, però, che i punti che valgono, alla fine danno le squadre in perfetta parità. 1-1 il risultato finale e, tutto sommato, Mazzarri può anche accennare un sorriso. Nel farlo, sarebbe opportuno ringraziare Morgan De Sanctis. E' lui il vero protagonista della partita, ed il proprietario legittimo della metà del punto conquistato. Nella prima mezz'ora da incubo, in cui in campo pare esserci soltanto il Catania, il numero uno azzurro tiene a galla il Napoli con almeno tre interventi miracolosi. I partenopei sul rettangolo di gioco sembrano lenti e poco lucidi. Pazienza sbaglia troppo, Maggio è frenato sulla fascia di competenza e i nazionali boccheggiano. Eppure proprio il trio delle meraviglie nazionale, Hamsik-Lavezzi-Cavani, confeziona l'inatteso vantaggio. Azione travolgente dello slovacco, cross dell'argentino per Re Mida Edinson che in area stoppa di destro, sistema la sfera di sinistro, e mette dentro il suo quattordicesimo centro stagionale. Sua l'altra metà del punto siciliano, anche se quasi allo scadere divora la seconda buona azione del Napoli sparando alto dal dischetto del rigore. Nel mentre, il Catania aveva meritatamente pareggiato con Gomez al 69' e sfiorato il vantaggio in più occasioni trovando sempre sulla propria strada un De Sanctis in giornata di grazia. L'ultima emozione la regala Cannavaro al 90', beccandosi il rosso per un fallaccio su Ricchiuti. Mancherà col Milan, il che vuol dire che si rivedrà in campo Cribari. Poco male, se si pensa che il secondo tour de force della stagione inizia proprio come il primo: con un pareggio 1-1 fuori casa. Se la scaramanzia conta (e per i napoletani conta eccome...) si può guardare in positivo.

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di Salvatore Formisano
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