Sport / Vari

Commenta Stampa

"La causa è nell'agonismo delle prime tappe"

Ciclismo: Basso, cadute al tour non per colpa dei tifosi


Ciclismo: Basso, cadute al tour non per colpa dei tifosi
06/07/2011, 21:07

Roma - "Le cadute? Non le ho viste da vicino, ero avanti. Ma non credo ci siano colpe per i tifosi o l'organizzazione. Semplicemente, questo e' il Tour". Cosi' Ivan Basso a Radio 24 dopo la movimentata quinta tappa del Tour de France. "Sono tanti anni che vengo al Tour -dice il corridore della Liquigas- e le cadute nella prima settimana ci sono sempre: non e' colpa delle strade strette, del vento, dell'organizzazione o dei tifosi". "Il motivo -spiega il varesino- e' che nella prima settimana del Tour c'e' sempre grande agonismo, tensione, stress. Tutti vogliono stare davanti, temono attacchi improvvisi o vogliono tentarli. Basta il minimo errore di un corridore e non ci sono margini di recupero, e si cade in dieci, venti. Grande merito ai miei compagni di squadra, oggi, di aver fatto un gran lavoro per tenermi in testa al gruppo ". "Certo e' stato positivo non essere caduto e non aver sofferto troppo per il vento - conclude Basso -, ma ogni giorno il Tour puo' presentarti un'insidia inattesa. La concentrazione deve essere massima. Guai a distrarsi". 

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©