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Ciro Pizzo, sempre pù maturo


Ciro Pizzo, sempre pù maturo
08/07/2010, 12:07

Per Ciro Pizzo questo è un periodo di raccolta, sia lontano dall’asfalto dei circuiti, sia tra i cordoli. Il napoletano del Nuovo Moto Club Napoli, ha conseguito da poco il diploma di tecnico idraulico, un traguardo importante, che dimostra che andare a scuola con profitto, è possibile anche se nei fine settimana si è impegnati a sgomitare con gli avversari in sella ad una moto. Altra tappa che Ciro ha fatto sua è stata la terza prova della “Honda Cbr 600 Cup”, categoria Under 21, svoltasi sul tracciato di Vallelunga: “Il venerdì – spiga il giovane Pizzo – sono arrivato in pista dopo aver svolto una delle prove dell’esame di maturità. Così non ho potuto sfruttare tutti i turni di prove. Concludo le qualifiche in quindicesima posizione, ad un secondo e tre decimi dal capofila. Ero abbastanza tranquillo, perché il passo di gara era buono”. A dare una mano nel box del talento di Casoria, ci sono il padre Tony, molto conosciuto nell’ambiente del motociclismo campano, e Giulio Tutore, tecnico che conosce Ciro da quando si divertiva a gareggiare in sella ad una fantasiosa moto nella sua culla: “Venivo – dice Pizzo – dalla prova di Misano dove non ero soddisfatto del setting della mia Cbr. In terra laziale le cose sono cambiate grazie al loro intervento, e al semaforo verde il casco a malapena nascondeva il mio sorriso. Dopo il primo giro, ero già undicesimo, e, senza rischiare, passaggio dopo passaggio, ho risalito diverse posizioni. Anche se i miei tempi erano inferiori a quelli fatti registrare dai primi quattro, arrivo alla bandiera a scacchi in quinta posizione assoluta. Sono stato, invece, il vincitore della speciale classifica riservata ai rider con età inferiore ai ventuno anni. Il risultato mi soddisfa, perché il livello dei piloti è alto, molti dei quali hanno molta esperienza alle spalle. La guida della mia Cbr diventa sempre più fluida, man mano che aumentano i chilometri che percorro con lei”. L’universo delle gare per Ciro Pizzo, rappresenta, in un modo o nell’altro, il suo futuro: “Ora che – fa notare – ho conseguito il diploma, potrò dedicarmi completamente all’attività d’assistenza moto di mio padre. Prima però di indossare i panni del tecnico, mi tengo stretta la tuta da pilota….Mio obiettivo è raggiungere traguardi importanti come la Motogp. Il sogno nel cassetto è poter dire la mia nella top ten mondiale. Qualora, però, non dovessi esaudire questo desiderio, non finirà il mondo. Le emozioni che le gare mi hanno dato, e che spero continueranno a darmi ancora per un bel po’ d’anni, sono un qualcosa di straordinario, e mi reputo un ragazzo fortunato per avere la possibilità di viverle. La prossima settimana sarà d’assoluto relax, con mare e amici ad attendermi. Dopo mi concentrerò per la quarta prova della Cbr 600 RR Cup, prevista il 1 agosto al Mugello”.

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di Alfredo Di Costanzo
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