Sport / Motorsport

Commenta Stampa

Ciro Pizzo si racconta dopo il Trofeo di Natale


Ciro Pizzo si racconta dopo il Trofeo di Natale
04/12/2009, 08:12

Dopo aver dominato nella classe 125 Sp del Trofeo Inverno con tre vittorie sulle tre prove in programma, Ciro Pizzo è stato autore di una buona prestazione al Trofeo di Natale disputatosi sulla pista di Vallelunga. All’autodromo Piero Taruffi, sempre nella classe 125 Sp, il napoletano del Moto Club Nuovo Napoli ha chiuso terzo, al termine di una gara dove più che con gli avversari, ha dovuto lottare con i capricci della sua moto: “In griglia – racconta Pizzo – partivo dalla seconda posizione, e con un buon passo in vista della gara. Purtroppo i miei piani sono saltati quando al sesto passaggio, mentre ero in scia del primo, il motore ha accusato dei vuoti d’erogazione, in particolare nei tratti veloci. Ho pensato che la mia corsa sarebbe finita lì, invece anche se con meno potenza, il motore ha ripreso a girare con regolarità. Sono riuscito così a contenere gli attacchi dei ragazzi del gruppo inseguitore, e l’ultimo gradino del podio mi ha permesso di chiudere con un buon risultato la mia ultima gara nella classe 125”. Il diciassettenne pilota di Casoria, dopo aver vinto tanto nelle cilindrate 80 e 125, è maturo per il salto nella 600: “Avevo – dice – bisogno di nuovi stimoli, e così ho scelto che l’anno prossimo gareggerò al Civ nella classe 600 Stock. Nelle ultime settimane ho avuto modo di provare una Cbr Rr, e mi è subito piaciuta. Ho tanto da imparare, ma di sicuro non sarò penalizzato dal mio peso, perché i cavalli a disposizione sono molto di più rispetto ad una 125. Affronterò la nuova sfida con l’intento di capire presto i segreti della guida di un motore a quattro tempi. Amo le moto, e trascorrere i fine settimana in pista lo trovo il divertimento più bello che un ragazzo possa avere. Dico ai miei coetanei di non gettare la propria vita in schifezze come l’alcool e la droga. Se vogliono vivere delle emozioni forti, li invito a salire in sella ad una moto, e a divertirsi in sicurezza tra i cordoli di un circuito”.

Commenta Stampa
di Alfredo Di Costanzo
Riproduzione riservata ©