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IL CIUCCIO CHE VOLA

Ciuccio non bluffa, poker servito


Ciuccio non bluffa, poker servito
22/11/2010, 11:11

Al San Paolo arriva un Bologna in serie difficoltà economiche. Porcedda, travestito da tifoso del Napoli, si avvicina a De Laurentiis per salutarlo, ma il presidente partenopeo lo riconosce e dribbla l’abbraccio. I tifosi partenopei in tribuna si controllano i portafogli. Il Bologna, società e squadra dai trascorsi gloriosi, rischia di fallire e di scomparire, così scende in campo con le maglie fosforescenti dell’ANAS.

I calciatori rossoblu non percepiscono lo stipendio dall’inizio del campionato. L’ex azzurro Garics abbraccia affettuosamente un raccattapalle, invitandolo a mangiare una pizza insieme dopo la partita. Ma il ragazzino non abbocca. Britos si è autoinvita a casa del connazionale Gargano per il dopopartita e per lunedì a pranzo da Cavani.

Inizia la partita.

2’ Il San Paolo ma anche San Gennaro sono increduli: Maggio non solo è vivo, ma porta addirittura il Napoli in vantaggio con un perfetto stacco di testa su angolo di Lavezzi. In tribuna anziché gridare al goal, si grida al miracolo. Bentornato ragazzo. Ti stavamo aspettando.

L’ex rappresentante di detersivi sardo, per essere più credibile, indossa una sciarpa azzurra al collo con la scritta “Vire ‘o Marek quant’è bello” e si mimetizza tra i tifosi del Napoli, abbraccia il D.G. Fassone e gli ripulisce le tasche.

10’ Magia di Lavezzi, che con una finta fa scomparire un avversario e altri tre li polverizza in progressione, ma neppure Cavani riesce a mantenere il suo passo e il prezioso assist dell’argentino non viene onorato.

21’ Cannavaro ha un problema all’inguine, ma  - considerata la delicatezza del posto in cui avverte il risentimento muscolare - rifiuta il massaggio risolutore e preferisce uscire. Entra Cribari. Il San Paolo ha un brivido lungo tutte le gradinate. Qualcuno accende un cero a San Moreno Ferrario da Lainate, protettore degli stopper.

27’ Stop a seguire di Cribari in area, che dimentica di seguire la palla. Corner.

30’ Porcedda chiede ad un tifoso del Napoli di circa 46 anni, se cortesemente può prestare una fideiussione di dieci milioni di euro per sbloccare i diritti televisivi, per poter così pagare gli stipendi ai calciatori. Il tifoso partenopeo, manco a farlo apposta, aveva in tasca un foglio di carta intestato della BNL e, previo pagamento di un equo compenso in contanti (dei titoli, nell’ambiente, non si fida più nessuno), gli rilascia la fideiussione.  

32’ Scambio di doni tra Rubin, Cavani e Viviano. Il primo offre un assist al bomber uruguaiano, che a sua volta lo gira a Viviano, un po’ come si usa fare a Natale con i panettoni Melegatti con i pinoli

33’ Viviano rigira il panettone a Cavani, che lo regala a Lavezzi, che lo restituisce al mittente.

La regia inquadra un incappucciato e invecchiato Malesani, che per racimolare qualche soldino comincia a pensare di travestirsi da Befana per vendere le calze fuori ai centri commerciali!

36’ Splendido lancio di Britos per il connazionale Cavani, che dal fondo mette al centro un pallone quasi impossibile per Hamsik, che con un tiro a sponda affonda l’armata brancaleone. Il raccattapalle, intenerito dalla situazione,  porta due palle di riso all’amico Garics.

37’ Piove a dirotto e anche sul bagnato; l’ex rappresentante di ferramenta sardo pensa che la sua difesa fa acqua da tutte le parti. Porcedda chiede ad un distinto signore di età apparente sui 63 anni se può prestare una fidejussione per l’acquisto di una difesa nuova. L’uomo, dall’accento teutonico, previo compenso di centomila euro in contanti, gli fornisce il numero di un broker suo connazionale.

38’ Il guardalinee Iannello invita a cena gli esterni Rubin e Buscè, che transitano dalle sue parti in evidente stato di denutrizione. Il guardalinee però esagera un po’ con il vinello di Gragnano e, in evidente stato di ebbrezza, lancia improvvisamente la bandierina in area. Poco dopo riceve una telefonata dal designatore arbitrale e una dagli sbandieratori di Cava dei Tirreni, che gli propongono una seria alternativa in caso di prepensionamento.  

44’ Portanova e Britos organizzano una partitina a poker con gli attaccanti del Napoli. I malfidati sudamericani azzurri invitano gli avversari a mettere i soldini sul tavolo verde. Portanova punta una cambiale protestata di Totò Naldi. Britos ha un assegno postdatato di De Laurentiis, che però dopo aver appreso dai giornali di averlo quasi comprato, chiama subito Bigon ordinandogli di cambiare obiettivo.

45’ Lavezzi ha l’assetto da bagnato e sul rettilineo supera tre avversari con le gomme lisce, crossa al centro per Tiramolla, che non ci arriva.

46’ Cavani cerca il tris, ma Viviano ha puntato l’ultimo stipendio alla SNAI sulla vittoria di Eto’o capocannoniere. Intanto Porcedda vede come unica soluzione per racimolare qualche euro puntare gli incassi dell’ultima settimana delle sue SPA e delle sue discoteche sulla retrocessione in Lega Pro, bancata a 10,00. La retrocessione in B, ormai, la danno solo a 3,00.

47’ Corner per il Napoli, che attua uno schema mutuato dal flipper: dalla bandierina palla a Campagnaro, che gira a Lavezzi che serve Hamsik. 3-0! De Laurentiis esulta con una mano sul portafogli. Hamsik festeggia tuffandosi in una pozzanghera ma si rialza con entrambe le ginocchia sbucciate come mandarini. Ekdal raccoglie un orecchino dello slovacco e tenta di rivenderlo ad un fotografo a bordo campo.

48’ Cavani si chiede perché Viviano pari solo i suoi tiri.

52’ Tiro di Siligardi, appena entrato al posto di un debilitato e anonimo compagno, De Sanctis timbra il cartellino e poi si allontana dal posto di lavoro. Brunetta invia gli ispettori al San Paolo.

53’ Britos cerca di riconquistare De Laurentiis servendo un assist per Lavezzi, che con un tiro al volo abbatte un bibitaro, con conseguente pioggia di caffè Borghetti sulla curva inferiore, che sveglia un nutrito gruppo di supporters azzurro che si stava addormentando nonostante la goleada in atto.

57’ Sosa dimostra di avere piedi buoni e cervello fino, confeziona un assist pregevole per Lavezzi, che sfonda un cartellone pubblicitario abusivo, messo a bordo campo, nottetempo, dal presidente del Bologna, che pensa al futuro e cerca di promuovere il suo Lido di Cagliari.

63’ Portanova, dopo una caduta in una pozzanghera, avverte il riacutizzarsi di un problema muscolare, e constatato di essere il calciatore italiano con più stipendi arretrati della storia, chiede il cambio, anche perché non ha avuto possibilità di rinnovare la polizza infortuni con l’Unipol.

67’ Meggiorini, come spesso accade agli avversari del Napoli, realizza il suo primo goal della stagione. Dossena viene colto di sorpresa dagli attaccanti felsinei, rientrati improvvisamente dal Museo di Capodimonte, dove hanno assistito ad un bellissimo concerto jazz gratuito.

Mazzarri si surriscalda e pensa di togliersi la giacca, ma considerato il freddo e la pioggia, pensa che dovrebbe preventivamente munirsi di camicia di flanella e mutande di lana.

73’ Sosa, che ha preso il posto di Hamsik al tavolo da gioco con i difensori dell’ANAS, serve una carta al compagno Cavani che cala il poker, lasciando in mutande il nuovo portiere della nazionale

75’ Cavani subito dopo bluffa, e anziché crossare tira in porta cercando il pokerissimo.

Nell’ultimo quarto d’ora Giove Pluvio, evidentemente tifoso del Bologna, tenta in tutti i modi di far sospendere la partita, lanciando secchiate d’acqua sul San Paolo. Malesani cerca di rimanere a galla, ma nonostante la buona volontà dei suoi ragazzi, la squadra cola lentamente a picco, gorgogliando come un pesce lesso.

Il Napoli, intanto, è ancora sopra Inter, Roma e Juve, ha rosicchiato due punti alla Lazio, che è ormai vicina, e neppure il Milan non è lontanissimo. Qualcuno pensa a come sarebbe stata la classifica se Napoli – Milan non fosse stata arbitrata da un non vedente.

Ma i sogni sono fatti così, sono difficili da realizzare, e bisognerà lottare fino al novantaseiesimo dell’ultima giornata. La nota positiva oggi non è il risultato roboante, perché l’avversario ha opposto veramente poca resistenza. E’ stato importante ritrovare calciatori come Hamsik e Maggio, dai quali un Napoli ambizioso non può prescindere e, lentamente, stiamo ritrovando anche Santacroce, che anche aiutandosi con un po’ di falli sottacqua non visti dall’arbitro ha comunque tenuto a bada, a turno, Di Vaio e Gimenez, che sono due clienti molto fastidiosi.

Importante è avere avuto le conferme di Lavezzi e Cavani, entrambi in stato di grazia, aver constatato un miglioramento sempre costante della condizione di Campagnaro e aver registrato il minor numero di palle perse da parte del nostro mediano tascabile da quando è in Italia.

Insomma, niente drammi dopo Roma e niente facili entusiasmi oggi.

I sogni sono lì, a portata di mano. Ce ne sono diversi tra cui poter scegliere nella bella vetrina davanti alla quale si trovano gli azzurri. Qualche soldino per i saldi di Natale in cassa dovrebbe esserci e, se si sa spendere, si possono fare degli affaroni anche a gennaio. Ora si è aggiunto pure il regalo di Cellino, che prendendosi Donadoni se ne è accollato lo stipendio.

Certe occasioni sono assolutamente irripetibili.

Intanto Porcedda, annusato il malumore dei tifosi e della squadra, anziché ritornare verso le torri degli asinelli, sale sulla circumvesuviana diretta verso Torre del Greco e Torre Annunziata, alla ricerca di nuovi business. L’augurio dei tifosi che hanno vissuto un’esperienza simile a quella dei felsinei, grazie a persone altrettanto incompetenti (per non dire altro), è che il Bologna si risollevi presto, magari trovando persone perbene come l’ex presidente Gazzoni Frascara.

Per ripulire il calcio, occorrono Signori con la “S” maiuscola e non ex rappresentanti di detersivi.

Gli sportivi veri auspicano che il calcio degli ex capistazione sia giunto al capolinea e vorrebbero vedere palloni che rimbalzano onestamente sui campi di calcio. E’ ampiamente prevedibile che tutto lo sporco del calcio italiano degli ultimi anni finirà in una bolla di sapone.

Il futuro, invece, lo vediamo sempre più azzurro!

La Sindaca di Napoli, secondo voci di corridoio, ha promesso che in caso di scudetto del Napoli improvviserà uno strip a Piazza Plebiscito. Ciò ha comportato un plebiscito di consensi per la Carfagna, prossima candidata alle elezioni. Nel frattempo, appresa la notizia,  molti tifosi azzurri sono diventati tifosi della Roma…      

 

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di Gianni Puca
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