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Cognigni: "Jovetic a Napoli? Non credo..."


Cognigni: 'Jovetic a Napoli? Non credo...'
29/05/2012, 14:05

A Radio Crc è intervenuto il vicepresidente della Fiorentina, Mario Cognigni: “Il rilancio della Fiorentina? Durante la presentazione del nuovo direttore sportivo ho detto che con lui iniziava la terza fase. Nella prima, abbiamo riportato la Fiorentina nel palcoscenico della Serie A, nella seconda fase con Prandelli e Corvino abbiamo riportato il club in Europa e, nella terza fase, chiamiamola di rinascita, vogliamo riprendere il percorso interrotto qualche anno fa. Sicuramente siamo animati da molta buona volontà. Montella, prossimo allenatore della Fiorentina? Non nascondo che il nuovo direttore sportivo, Pradè, e il direttore tecnico, Macia, hanno indicato Montella come possibile allenatore giusto per iniziare il nuovo progetto. Il problema è che il tecnico Montella è sotto contratto con Catania e le regole ci impongono che non possiamo effettuare trattative con allenatori vincolati ad altre squadre. Stiamo monitorando la situazione anche perché Montella ha manifestato la volontà di provare nuove esperienze ma vi garantisco che Montella non è l’unico tecnico che stiamo monitorando. Se Mazzarri può l’uomo del rilancio? Mazzarri soprattutto negli ultimi anni ha dimostrato quanto è importante il suo lavoro. È ben voluto a Firenze ma credo sia un profilo di allenatore che non si abbini a quelle che sono le idee di crescita e ricostruzione di Firenze. Mazzarri è un allenatore che noi stimiamo tantissimo ma adesso la Fiorentina ha bisogno di un tecnico che voglia emergere e iniziare un lavoro dalle basi, dalle radici, come è necessario in questo momento. Delio Rossi? È una persona stimabilissima, un grande professionista e un grandissimo lavoratore. Quello che è successo credo vada ricondotto al clima di stress e tensione che troppo spesso sono presenti nelle società calcistiche. Non a caso, il patron Della Valle, ha avuto modo di affermare, ancora una volta, quanto sia grossa la problematica di stress e tensione in un mondo che dovrebbe essere di divertimento, in uno sport che ci fa divertire e che invece di divertimento, soprattutto nell’ultimo periodo, ce n’è ben poco. Jovetic? A Firenze c’è un nuovo direttore sportivo, arriverà un nuovo allenatore per cui il discorso comune “chi vuol rimanere rimane, altrimenti possono andare” non credo possa valere. Valuteremo le richieste che farà il nuovo allenatore. Abbiamo un contratto molto lungo con Jovetic, di recente il procuratore del calciatore ha dichiarato che vuole restare a Firenze per cui ad oggi non ci sono le condizioni per un distacco del calciatore dalla Fiorentina. Quante volte De Laurentiis ci ha chiesto Jovetic? Non so rispondere a questa domanda. Corvino però non mi ha mai manifestato alcuna significativa richiesta per Jovetic. Presumo che l’ex direttore abbia avuto contatti con molti operatori di mercato e perché no anche con quelli che rappresentano il Napoli. Di fronte ad una offerta indecente per Jovetic come reagirebbe la Fiorentina? Il sistema calcio in Italia è destinato a perdere nuove posizioni nei confronti del calcio europeo. In Italia non esistono ancora leggi sugli stadi e nulla che possa fare in modo che la gestione sportiva possa essere affiancata da una vera e propria gestione economico-patrimoniale con altre attività. Questo, inevitabilmente preclude il ritorno o l’accesso in Italia di giovani o grandi campioni perché in altri paesi europei i calciatori possono avere delle gratificazioni economiche più importanti. Se guardiamo al Milan, per esempio, che da sempre è stato al vertice del calcio nazionale notiamo che con molta fatica sta cercando di mantenere in organico i suoi campioni. Ma le tentazioni che giungono da altre squadre europee sono molto importanti. Lo stesso discorso può valere per la Fiorentina partendo però da un presupposto: di recente sia la Fiorentina che Jovetic hanno dimostrato reciproco affetto e reciproca vicinanza per cui al di là dell’offerta indecente, credo sarà difficile che qualcuno possa tentare Jovetic se il ragazzo ha effettivamente voglia di rimanere e continuare il discorso a Firenze. Calcioscommesse? Quello che mi auguro è che si faccia immediatamente chiarezza perché questo sport ha bisogno di regole precise che debbano essere rispettate. Prima di tutto, noi che siamo al vertice, dobbiamo essere da esempio perché solo in questo modo possono crescere i collaboratori. Nel mondo del calcio ci sono situazioni particolari iniziando dagli enormi guadagni e questo crea molte tentazioni. Credo che tutte le società dovrebbero compattarsi, studiare regole comuni ed essere molto brave nel farle rispettare”.

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di Roberto Russo
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