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PARLA MAZZARRI

"Col presidente ottimo rapporto, Hamsik un grande"


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'Col presidente ottimo rapporto, Hamsik un grande'
28/12/2011, 18:12

In una lunga intervista rilasciata al "Corriere delle Sera", il tecnico azzurro Walter Mazzarri parla a 360° del suo rapporto con la città, il presidente e di alcune sue particolari teorie calcistiche:
"Quando arrivai a Napoli come vice di Ulivieri lui mi presentò come un ragioniere perchè io sono fatto così, io ragiono sempre, ragiono e ragiono. In questi dieci anni praticamente non ho sbagliato una stagione. Per rendersi conto di cosa veramente sa fare un allenatore bisogna considerare il suo lavoro nel lungo termine, bisogna analizzare quella io chiamo classifica comparata: si prende il monte ngaggi di una squadra e lo si compara con i risultati ottenuti. Se hai la squadra con il monte ingaggio più alto e vinci il campionato hai fatto bene, sei hai il sesto ed arrivi terzo hai fatto meglio di chi ha vinto il titolo, se hai il secondo ed arrivi sesto hai fallito. Stessa cosa con i calciatori. Facciamo l'esempio di Aronica: al Napoli guadagna poco più di quanto prendeva alla Reggina eppure è agli ottavi di champions ed ha marcato Ribery, Giuseppe Rossi ecc ecc.
Amicizia tra colleghi nel mondo degli allenatori? Tutti pensano che non possa esistere, ma solo io lo dico apertamente. Allenatori che stimo? Mourinho e Luis Enrique, due che vanno per la loro strada.
Molti dicono che il Napoli gioca solo in contropiede? Tutte squadre che quando giocano contro di noi si chiudono in 11 in difesa e poi esultano per un pareggio."
In champions dovrà vedersela con il Chelsea
"Invidio un pò il clima inglese, lì il calcio si vive in maniera diversa dall'Italia dove spesso si esagera. Il nostro cammino in champions è l'esempio lampante di quanto dicevo della classifica comparata: eravamo in quarta fascia ed abbiamo passato il turno.
Il giocatore quasi perfetto? Hamsik, trattato male dalla stampa lui è un giovane vecchio, in campo sa sempre cosa fare e cosa è meglio per la squadra."
Come vive Mazzarri a Napoli?
"Vivo a Pozzuoli ed in città vado pochissimo. In ogni caso difendo sempre Napoli ed i napoletani, non mi piacciono i luoghi comuni."
Ed i rapporti con De Laurentiis?
"Sono buoni, dall'esterno però c'è sempre un gioco al rialzo oppure delle voci che si sentono sempre quando le cose vanno bene."
Ha una moglie e un figlio che non vivono con lei a Napoli. È il prezzo che ha dovuto pagare al calcio e, soprattutto, al suo modo di vivere il calcio?
"Forse un giorno scriverò un libro. E, se lo farò, sarà per dire a mio figlio tante cose che non ho avuto modo di raccontargli in questi anni."
Si offende se le diciamo che, dal vivo, sembra più simpatico?
"No, semmai la ringrazio".

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di Marco Marino
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