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"Con 10 euro entriamo in curva senza biglietto"


'Con 10 euro entriamo in curva senza biglietto'
06/05/2011, 15:05

Al San Paolo senza biglietto. In tribuna, ma anche nelle curve, basta avere un aggancio giusto, e le porte dello stadio si aprono. In cambio di denaro. È su questo canovaccio che si muove la Procura della Repubblica di Napoli, che ha delegato le indagini su un presunto giro di soldi che verrebbero versati sottobanco agli addetti ai varchi degli ingressi. Il giro di illeciti potrebbe essere anche più ampio di quello prospettato in un primo momento. E adesso c’è chi - rispetto a quello che in fondo è un po’ come il segreto di Pulcinella, nel senso che tutti lo conoscevano ma nessuno aveva il coraggio di rivelarlo pubblicamente - trova il coraggio di parlare. Il muro di omertà eretto a protezione di chi con ogni probabilità sta truffando la Società Sportiva Calcio Napoli sembra sgretolarsi. E adesso si scopre che lo stesso meccanismo denunciato da alcuni spettatori che sostengono di aver ricevuto richieste di denaro per entrare senza biglietto a vedere le partite del Napoli in tribuna si applicherebbe - con le dovute differenze economiche che di qui a un attimo vedremo - anche per le curve. A parlare è un giovane tifoso che da anni segue la squadra azzurra in curva A: «L’ingresso per chi è sprovvisto di abbonamento o di biglietto - spiega - costa dieci euro. Funziona in questo modo: basta crearsi il contatto giusto con alcuni dipendenti che lavorano ai varchi del San Paolo; basta che ne conosci uno, o che un tuo amico ne conosca uno, e si riesce ad arrivare sulle gradinate». Ovviamente - e la precisazione è doverosa - il presunto «sistema» non coinvolge tutti gli steward che lavorano per il Napoli. Ci mancherebbe. Ed anzi va sottolineato come la stragrande maggioranza sia composta da persone oneste, che per soli 25 euro a domenica, sono costrette spesso anche a vedersela con personaggi poco raccomandabili, rischiando anche in prima persona. Ma proseguiamo. «Al primo controllo - prosegue il testimone ascoltato dal «Mattino» - basta pronunciare una parola d’ordine convenuta precedentemente; o, in alternativa, presentarsi al primo varco quando lì si posiziona il tuo contatto, al quale hai versato il giorno prima i 10 euro». E ai tornelli che succede? « Al tornello stesso procedimento - risponde - Vuoi sapere come si passa? Semplice: aspettano che arrivi uno magrolino, o una ragazza, e a me è capitato spessissimo, in possesso di regolare biglietto, e così sono in due a passare in due nel tornello. Il gioco è fatto. In curva non esistono posti, ognuno si siede dove capita, quindi la cosa, una volta che si è all’interno, diventa incontrollabile. I soldi? Se li dividono gli addetti che sono complici agli ingressi». Accuse gravi, e ancora tutte da provare. Ci proveranno i magistrati della Procura della Repubblica di Napoli, che vogliono vederci chiaro. Al momento non ci sarebbero ancora iscritti nel registro degli indagati. Procedimento contro «persone da identificare», insomma. mentre si possono già ipotizzare gli eventuali reati che si profilerebbero, se le ipotesi dell’accusa si rivelassero fondate: abuso d’ufficio, truffa e corruzione.

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di Roberto Russo
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