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Trionfatore assoluto il keniano Erustus Chirchir

Conclusa ieri la “Corsa del Mito” a Marina di Camerota


Conclusa ieri la “Corsa del Mito” a Marina di Camerota
26/04/2010, 12:04

SALERNO - Cala il sipario sulla prima edizione della Corsa del Mito, Palinuro-Marina di Camerota, l’evento podistico che il 24 e 24 aprile ha saputo coniugare sport, cultura e turismo.
Un breve scroscio di pioggia poco prima della partenza ha “battezzato” l’evento podistico, senza però creare scompiglio. Dopo le procedure di regolarizzazione delle iscrizioni, durate tutta la giornata, i 165 runners si sono ritrovati in Piazza Virgilio di Palinuro dove a fare gli onori di casa c’era il sindaco Romano Speranza, accompagnato dal Presidente di TUTTiNSIEME, Mario Scarpitta, e da Pietro Mennea che ha salutato con i migliori auspici la partenza della competizione.
Speakers ufficiali dal Porto di Marina di Camerota, Filomena Petti e Enzo Colarusso che, in collegamento in diretta con Marco Cascone da Palinuro, hanno fatto vivere il brivido della partenza a chi nel frattempo era nei pressi dell’arrivo. Nonostante la temperatura più che primaverile, l’alto tasso di umidità della giornata ha reso non ottimali le condizioni di gara ma, come hanno affermato molti atleti, il percorso con il suo fascino ha saputo conquistare per la sua unicità.
Un’area porto di Marina di Camerota gremita di appassionati e curiosi ha salutato festosa il taglio del traguardo da parte della doppietta keniana che subito si era distinta durante il percorso: Erastus Chirchir e Kiprotich Meli, rispettivamente primo (00:38:30 e una media di 00:02:57 per chilometro) e secondo (con soli 4 secondi di distacco sul tempo). Il terzo a tagliare il traguardo è stato il marocchino Bekadir (00:40:28).
Il primo italiano, Vittorio Granata, è arrivato solo sesto con oltre sette minuti di ritardo, mentre il primo residente del Comune di Camerota a tagliare il traguardo è stato Pierantonio Esposito che, con il tempo di 00:51:32 e una media di 00:03:58 per chilometro, si è classificato 26esimo, ricevendo un riconoscimento speciale come primo residente a distinguersi nella gara.
Circa una ventina le donne iscritte alla gara e prima tra tutte a giungere all’arrivo è stata Cecilia Patella, (società Libertas Agropoli), con un tempo di 00:57:08.
«Una manifestazione riuscitissima – ha commentato il sindaco di Camerota, Domenico Bortone – perfettamente in sintonia con i princìpi di questa amministrazione. Manifestazioni del genere sono capaci di proiettare il territorio verso contesti economici, turistici e culturali di qualità».
La cerimonia di premiazione ha incoronato i primi cinque vincitori per la categoria uomini e società e le prime tre della categoria donne. Per gli uomini ecco la classifica: Erastus Kipkorir Chirchir, Kiprothic Meli, Benkadir, Obrrubanskyy Makim, Hallag Kamel. Per le donne sono state premiate: Cecilia Patella, Daniela Capo (Atletica Agropoli Hotel il Ceppo), Teresa Brienza (Sunflower Melfi). Per le società: Podistica Brienza 2000 (punti1650), Idea Atletica Aurora Battipaglia (1523), Podistica S.Giovanni a Piro (1452), Atletica Sporting Calore (1431), Free Runner Eboli (1049).
Alla fine della cerimonia sono stati assegnati dei riconoscimenti del tutto speciali: alla “sentinella del verde” Gerardo Pezzuti, per la sua attenta cura del verde; a Gianni Autuori e Gianna D’Andrea dell’associazione TUTTiNSIEME per l’abnegazione e lo straordinario impegno profuso per la perfetta riuscita della gara; e a Sara De Martino, sorella di Jacopo, per ricordare il piccolo concittadino recentemente scomparso, non solo per la sua passione sportiva ma anche in segno di continuità ideale di questa manifestazione con le nuove generazioni.
In conclusione il presidente di TUTTiNSIEME, nel ringraziare tutte le associazioni, gli enti, le amministrazioni e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione di questa kermesse, ha annunciato che l’organizzazione è già a lavoro per preparare la seconda edizione che si annuncia ancora più ricca di emozioni e sorprese.
E il 24 sera, durante la presentazione del libro di Pietro Mennea “L’oro di Mosca” si è avuto un piccolo assaggio dell’emozione che lo sport sa dare coniugandosi con cultura e tradizione. «Gli italiani sanno eccellere, e in particolare lo sport per trascinare ha bisogno di punti di riferimento. - Ha affermato Pietro Mennea - La valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico è importante, ma non dimentichiamo che il patrimonio più importante dell’Italia è fatto di uomini. Da qui è partita la storia, quella che ha fatto grande una civiltà». E su questa affermazione, unanimemente i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato come solo con la collaborazione di tutti si possono fare grandi cose.
A chiudere la manifestazione del 25 aprile, la grande festa finale con il “Pasta party” e la frequentatissima Isola del gusto, dove le specialità cilentane l’hanno fatta da padrone incorniciate dalle eccellenze dell’artigianato locale. Mrima dell’esibizione dei Kiepò, compagnia di musica popolare cilentana, il lavoro incessante dell’organizzazione ha fatto in modo che potessero essere proiettate le emozionanti immagini della “Corsa del Mito” dalla partenza fino all’arrivo.

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di Redazione
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