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IL PROCESSO

Condanna Moggi, decisive le schede straniere


Condanna Moggi, decisive le schede straniere
06/02/2012, 16:02

E' l'uso delle schede straniere "delle quali e' risultata la disponibilita' procurata da Moggi a designatori e arbitri" l'elemento "ben piu' pregnante e decisivo" che ha portato alla condanna dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi nell'ambito del processo 'Calciopoli', secondo le motivazioni del giudice Teresa Casoria del Tribunale diNapoli depositate oggi. Per Moggi, il tribunale ravvisa "elementi utili per ravvisare la condizione attribuitagli di capo" dell'associazione, sottolineando il rapporto "diffusamente amichevole" degli arbitri con l'allora dg della Juventus. Riferimenti anche al dopopartita di Reggina-Juventus con il litigio tra Moggi e l'arbitro Paparesta, che non fu chiuso nello spogliatoio come "lo spavaldo Moggi andava dichiarando in giro e per telefono", ma il "non inserimento del comportamento furioso nel referto arbitrale" da parte di Paparesta "va interpretato come un effetto del timore reverenziale nei confronti della persona". Tra gli elementi di prova decisivi a sostenere l'impianto accusatorio, il tribunale indica le schede straniere, le conversazioni intercettate, gli incontri avvenuti al di fuori delle sedi istituzionali poi finiti nel mirino degli investigatori. Nella sentenza viene sottolineato inoltre "il rapporto disinibito con rappresentanti della Figc", citando una telefonata con l'allora presidente della Federazione Franco Carraro, nella quale emerge "l'alto livello di invadenza nelle soluzioni tecniche".

FONTE: ADNKRONOS

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di Luigi Russo Spena
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