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IL CIUCCIO CHE VOLA

Consigli per gli acquisti


Consigli per gli acquisti
29/06/2010, 01:06

Meglio chiarire subito: i nomi che leggerete in questo articolo non sono relativi a calciatori che il Napoli sta realmente trattando. Sono semplicemente consigli per gli acquisti proposti dal sottoscritto al presidente De Laurentiis e al suo staff. Dato che in questo periodo tutti giocano a fare nomi, inventandosi trattative inesistenti per vendere i giornali, partecipiamo anche noi (che non dobbiamo vendere nulla) al gioco più divertente dell’estate, precisando però dall’inizio che solo di un gioco si tratta. Io sono dell’idea che nell’undici titolare, basterebbe aggiungere anche solo un grande centravanti e la squadra dell’anno scorso, con i recuperi pieni di Santacroce e Dossena, potrebbe ambire alla zona Champions. Per un attimo, oltre ad improvvisarmi direttore sportivo, mi autonomino allenatore al posto di Mazzarri (che al momento cambierei solo per Maradona) e vi propongo una squadra e ditemi voi se non è una formazione che potrebbe darci delle grosse soddisfazioni. In porta De Sanctis, in difesa, da destra verso sinistra, Santacroce, Cannavaro e Campagnaro (che ha dimostrato di saper giocare anche a sinistra), a centrocampo, Maggio, Gargano, Hamsik e Dossena (quello vero, con dieci chili in meno), in attacco Quagliarella e Lavezzi dietro ad uno qualsiasi di questi centravanti: Gilardino, Pazzini o Luis Fabiano. Squadra che potrebbe avere diverse varianti tattiche, schierando, all’occasione una difesa a quattro inserendo Zuniga come terzino destro e Maggio esterno di centrocampo, se si gioca con il 4-4-2. Ma ci sarebbero varie opzioni anche in attacco, dove Hamsik potrebbe essere avanzato e giocare insieme a Lavezzi e Quagliarella, dietro la punta, con due mastini a centrocampo in un 4-2-3-1. Insomma la base c’è, il Napoli è già un ottimo progetto di squadra e spendendo venti milioni per un attaccante, più una decina per rinforzare la panchina, provando ad inserire i calciatori in esubero per qualche scambio interessante, si potrebbe ambire quantomeno al quarto posto e a qualche soddisfazione anche in Europa League.
Per rinforzare la rosa, anche il presidente De Laurentiis ha sottolineato che occorrono, oltre all’attaccante, un difensore mancino e un centrocampista. In difesa, considerata la duttilità di Campagnaro, basterebbe prendere un difensore forte, che fosse destro o sinistro secondo me sarebbe indifferente, ma occorrerebbe puntare su un calciatore di esperienza internazionale che faccia fare il salto di qualità. Uno che potrebbe giocare anche al centro, in tal caso creando una sana competizione tra gli altri in rosa. Per me uno dal grande futuro, ma assolutamente già pronto, tra quelli accessibili, è il brasiliano Joao Miranda. Due italiani sui quali punterei ad occhi chiusi, e che costituiranno senz’altro la copia di centrali della nazionale già ai prossimi europei, sono Bonucci e Ranocchia. Se De Laurentiis vuole puntare in alto, io prenderei addirittura due di questi tre, ora che i costi dei loro cartellini non sono ancora proibitivi. Quello di Ranocchia, in particolare, considerato che è stato fermo a lungo per infortunio sarà sceso parecchio e converrebbe approfittarne, magari mettendo sul piatto della bilancia qualche calciatore che al Genoa potrebbe interessare, tipo Rinaudo, Pazienza. Altri difensori di grande affidabilità su cui poter puntare: l’argentino Otamendi, gli uruguaiani Fucile e Lugano e il colombiano dell’Udinese Zapata. Un difensore di grande esperienza, un po’ avanti con gli anni, ma affidabilissimo e che si potrebbe prendere pure gratis è Cordoba dell’Inter. Un giovane fortissimo, anch’egli fortemente svalutato dopo l’ultimo campionato è Santon. Lo prenderei di corsa. Altro giovane interessante è Ogbonna del Torino.
A centrocampo, il discorso è abbastanza complesso e dipende molto dal tipo di schieramento che Mazzarri vorrebbe adottare. Hamsik centrale insieme a Gargano secondo me offre idonee garanzie. Ma considerati i continbui cali di Hamsik e gli inevitabili cali dell’uruguaiano dovuti al suo gioco dispendioso dal punto di vista energetico, opportuno sarebbe prendere anche delle valide alternative ai due. Nel Palmeiras giocano due brasiliani che farebbero proprio al caso del Napoli: Diego Souza, un centrocampista di grande qualità e potenza, e i l mediano Pier. Il primo potrebbe giocare anche in aggiunta ad Hamsik in un centrocampo a cinque o nel 4-2-3-1, il secondo potrebbe giocare anche insieme a Gargano in quest’ultimo schieramento con due mediani. Un altro mio pallino è da sempre l’argentino Diego Valeri, che può ricoprire diversi ruoli di centrocampo. E in una stagione in cui il Napoli è impegnato in tre competizioni, un calciatore giovane e di qualità, che viene da una stagione non esaltante e desideroso di mettersi in mostra, potrebbe essere utilissimo. Altro giovane di qualità è Candreva, che è tornato all’Udinese, e che potrebbe essere preso senza svenarsi, magari inserendo qualche giocatore in esubero nella trattativa, tipo Bogliacino o Cigarini e la comproprietà di Denis, di cui non mi libererei in via definitiva. Come mediano, considerato anche che nella Roma quest’anno troverebbe sempre meno spazio, potrebbe far molto comodo Matteo Brighi.
 Per il gioco di Mazzarri, gli esterni di centrocampo sono fondamentali e se a destra il Napoli è coperto con Maggio e Zuniga, a sinistra sarebbe utile un calciatore giovane da porre in concorrenza con Dossena. Ai mondiali una delle rivelazioni è stato il messicano Salcido, che ricorda un po’ Vargas. Il primo non dovrebbe avere un costo eccessivo ed ha un grande futuro. Se poi De Laurentiis vuole spendere tutti i soldi del tesoretto e quelli che arriveranno dalla qualificazione all’Europa League, oltre ai venti per il centravanti ne spenderei una quindicina per prendere il migliore anche in quel ruolo, ossia il Vargas originale. Un jolly di grande esperienza e sostanza, che sa giocare terzino e esterno di centrocampo, sia a destra che a sinistra, è l’argentino Gonas Gutierrez. Un altro ottimo esterno sinistro giovanissimo è l’olandese dell’Ajax Emanuelsson. Ma anche qui occorrono un po’ di soldini. Un’alternativa economica, invece, e di grande prospettiva a Dossena potrebbe essere pescata in serie B: tale Pettinari.
Se l’intenzione di Mazzarri, invece, è di giocare con un modulo molto simile a quello di quest’anno, un centrocampista di qualità è assolutamente indispensabile da inserire nell’undici titolare. In quel caso il primo nella mia lista di fuoriclasse non inarrivabili sarebbe il tedesco Ozil del Werder Brema e subito dopo il brasiliano Hernanes.
In attacco, come dicevo, occorre puntare la maggior parte delle fishes. Gilardino lo metterei in pole position, perché è un calciatore completo, nel pieno della maturità, forte di testa e con i piedi, e che sa giocare sia spalle alla porta, sia faccia alla porta. Ed è quindi esattamente il prototipo di centravanti che serve al Napoli. Pazzini è il miglior giovane in circolazione a livello europeo. Luis Fabiano ha trenta anni, ma almeno altri due o tre campionati di alto livello li farebbe tranquillamente, e il costo non dovrebbe essere proibitivo. Tutti e tre questi calciatori  giocano in squadre in cui nessuno può considerarsi incedibile a fronte di una adeguata offerta economica. In una di queste trattative, ad esempio, si potrebbe tentare anche di inserire Cigarini, che non rientra nei piani di Mazzarri, ma che è comunque un giovane promettentissimo, che è molto apprezzato. Il Milan sta cercando di piazzare a destra e a manca Klaas Huntelaar, un attaccante giovane ma con alle spalle già un’ottima esperienza internazionale, sul quale io punterei ad occhi chiusi. Qualora invece Mazzarri volesse giocare con tre attaccanti di movimento, i fuoriclasse sui quali puntare sono senz’altro Balotelli, Cassano e lo spagnolo Pedro (che al Barcellona potrebbe essere chiuso dall’arrivo di David Villa). Ma anche il giovane tedesco Muller è assolutamente formidabile. Se si gioca con tre attaccanti, occorrono quantomeno due ottime alternative di livello leggermente inferiore ai titolari. Un’ottima alternativa a Lavezzi e Quagliarella potrebbero essere il belga Dembelè, che gioca in Olanda, o uno dei messicani Dos Santos e Hernandez. Due valide ed economiche scommesse per il ruolo di vice Lavezzi, potrebbero essere pescate anche in serie B. Una seconda punta che segna una trentina di goal nel campionato cadetto varrebbe un piccolo sforzo e se all’Empoli per Eder si offrissero due o tre dei calciatori che al Napoli non servono (tipo Pià, Amodio) e il prestito di qualche giovane da valorizzare, il costo sarebbe non eccessivo. Il giovanissimo Giaccherini del Cesena è, a mio avviso, un calciatore dal futuro roseo ed è da prendere senza battere ciglio. Senza spendere troppo, si potrebbe eventualmente anche chiedere il prestito con diritto di riscatto dello juventino Giovinco o dell’interista Biabiany, ossia due giovani di ottime prospettive. Altro calciatore che a me piace tantissimo è il genoano Palladino, che potrebbe giocare sia al posto di Quagliarella che di Lavezzi. Un grande talento ancora inespresso è il barese Rivas. Altro giocatore da poter prendere in comproprietà senza svenarsi è Suazo, che soprattutto nelle partite esterne, con Lavezzi formerebbe una coppia di contropiedisti pericolosissima. Altro eccellente vice di Lavezzi e Quagliarella potrebbe essere il brasiliano Madson del Santos. Ma nel Santos, in verità, ci sono almeno quattro o cinque ragazzini terribili, tra cui Neymar e qualche altro, che però ha già un prezzo inaccessibile.
Come punta centrale di scorta, se il Napoli decide di cedere Denis, o se Denis decide di andare via da Napoli, prenderei immediatamente il cagliaritano Nenè. Rolando Bianchi come punta centrale di scorta anche potrebbe essere un’idea e anche in questo caso, si potrebbe provare a riciclare al Torino un po’ di calciatori in esubero. Fred non credo possa essere il centravanti da venti goal che serve al Napoli. Mi pare che non li abbia mai fatti venti goal tutti in un campionato, nemmeno in Francia e in Brasile. Così come non credo che il brasiliano sia il reale obiettivo del Napoli. Con tutto il rispetto per il grande Careca che ce lo ha consigliato. Se in Brasile pescasse uno come lui, gliene saremmo veramente grati, ma Fred non lo è. Per quanto riguarda le voci su Cristiano Lucarelli, spero vivamente che non abbiano fondamento. In tal caso punterei più su Altobelli, Pruzzo o Pellegrini III. L’unico vecchietto che prenderei, eventualmente, in attacco è David Trezeguet.
Infine, in qualsiasi ruolo giochino, il Napoli deve prendere dei calciatori che sappiano calciare le punizioni dal limite. Con i falli che si procura Lavezzi, sarebbe un’arma micidiale. E poi uno che sappia battere i calci d’angolo e qualcuno, attaccante e/o difensore, che sappia catapultarne un discreto numero in porta di testa. Armi che hanno quasi tutte le squadre, ma che al Napoli manca da anni.
Ma, purtroppo, il presidente De Laurentiis non mi ha ancora nominato direttore sportivo. Quindi non so se qualcuno di questi nomi arriverà realmente al Napoli. Quello che mi auguro è che il 97% dei nomi che vengono quotidianamente associatia lla squadra azzurra siano solo delle false piste per far abbassare il costo dei reali calciatori che interessano al Napoli. Così come spero che mai alcuna trattativa venga intrapresa dalla società partenopea per cedere i calciatori più rappresentativi come Quagliarella, Hamsik, Lavezzi e Maggio. Anche a fronte di offerte clamorose.
Noi non siamo tra quelli che ogni qual volta un grande calciatore viene accostato al Napoli concludiamo che non arriverà mai. Il Napoli è una grande piazza, una società ambiziosa con i bilanci in attivo. Ma certamente va rivisto il tetto ingaggi troppo basso per una società che vuole ambire alla Champions e il discorso dei diritti di immagine. Un buon compromesso potrebbe essere lasciare una percentuale sui diritti di immagine ai calciatori. Ovviamente a fronte della cessione dei diritti di immagine il Napoli deve offrire una adeguata controprestazione. Ma siamo certi che De Laurentiis capirà anche questo e nei prossimi anni vedrmo una squadra sempre più competitiva, in italia e in Europa. Quando c’è stato da criticare il presidente lo abbiamo fatto, cercando di essere costruttivi. Ora è il momento di dare fiducia alla società.

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di Gianni Puca
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