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La vigilia

Conte: "Se non vinciamo siamo fuori"

Il tecnico prova a motivare i suoi in vista del Copenaghen

Antonio Conte in conferenza a Vinovo
Antonio Conte in conferenza a Vinovo
26/11/2013, 16:52

VINOVO - In casa Juve il morale è alto grazie alla conquista della testa della classifica, questo è certo. Scindere le gare di campionato da quelle di Coppa è una cosa fondamentale per i bianconeri, e Conte lo sa. Il tecnico è stato molto chiaro in conferenza: "Se non vinceremo, non ci sarà un domani". La gara di domani contro il Copenaghen suona come l'ultima spiaggia. Dentro o fuori. La Juventus ha conquistato tre punti in quattro partite, e contro i danesi è chiamata a far bottino pieno se vuol andare avanti. Conte spiega: "Essere tornati in testa in campionato non cambia niente, con il Copenaghen sarà una partita fondamentale e difficile. C'è il rischio, però, di trovarsi con una parte dello stadio in silenzio. E' infatti previsto lo sciopero dei tifosi delle curve, per la mancata presa di posizione della società alla squalifica della curva sud con Udinese e Sassuolo e di quella nord contro l'Udinese dopo i cori razzisti nella partita con il Napoli. Tornando al match, Barzagli non scenderà in campo in quanto non ancora al meglio dopo l'infortunio patito in Nazionale: "Ha usato la settimana scorsa per recuperare lo stiramento al muscolo pettineo. Ieri ha ripreso con noi, ma non è a disposizione. Siamo sereni e recupererà con i tempi giusti per l'Udinese". "Il modulo? - continua Conte - In Champions abbiamo usato i due sistemi di gioco (3-5-2 e 4-3-3, ndr) ottenendo tre pareggi e una sconfitta. Cercheremo di utilizzare il sistema migliore per noi". L'allenatore sa che il sentirsi obbligati a vincere non aiuta: "Dover assolutamente vincere rende la partita molto difficile, ma sono molto sereno perchè so di avere un gruppo di ragazzi che da due anni e mezzo affronta ogni partita con ogni pressione. Dobbiamo prima vincere per prepararci per l'ultima". Conte, con accanto a sè Llorente, ha poi elogiato le prestazioni del giocatore spagnolo che oggi in coppia con Tevez compone la coppia titolare dell'attacco bianconero: "Fernando è stato molto bravo - ha spiegato Conte facendo riferimento alle prime gare in cui il giocatore iberico non era stato impegnato -. Ha avuto la pazienza di aspettare il suo momento e di lavorare nel modo giusto. In coppia con Tevez sta facendo molto bene, ma non dimentico mai gli altri. C'e' gente come Quagliarella, Giovinco e Vucinic che in questi due anni ci ha fatto vincere tanto. Giocheranno sempre i giocatori che mi daranno ampiamente garanzia", ha concluso Conte.

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di Redazione
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