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Lo sfogo

Conti duro: "Stufi di giocare sempre in trasferta"

Il capitano lancia un appello e minaccia lo sciopero

Daniele Conti è stufo di giocare a Trieste lontano dai tifosi
Daniele Conti è stufo di giocare a Trieste lontano dai tifosi
01/10/2013, 18:50

CAGLIARI. Il capitano dei rossoblù Daniele Conti esplode. Dopo l'allenamento odierno il figlio di Bruno Conti ha lasciato intendere di quanto la squadra sia stufa di giocare sempre in trasferta. Non punta il dito, ma le parole sono dure: "Ci siamo stancati di giocare a Trieste, da due anni siamo costretti a giocare sempre in trasferta. Senza i nostri tifosi è dura". E poi: "La societa' ci aveva promesso uno stadio, ma al momento nulla si è mosso. Non so per colpa di chi, non mi interessa. Io so solo che vogliamo tornare a giocare a Cagliari". E' evidente che la squadra di Lopez sia stufa dei continui spostamenti e della mancanza di identità, se così si può dire, in cui il Cagliari è sprofondato senza stadio. Il capitano ha lanciato una sorta di appellp a nome di tutta la squadra. "Facciamo questo appello affinchè si muova qualcosa; abbiamo giocato tre partite in una settimana, trascorrendo più tempo in aereo che a casa. Dopo tante chiacchiere, è il momento di passare ai fatti concreti: le parole se le porta via il vento". La riapertura del Sant'Elia potrebbe arrivare per la gara con il Catania, ma i lavori non sono ancora terminati e il rinvio è un grosso rischio. I rossoblù, stando a quello che dice Conti, sarebbero pronti anche a scioperare: "Abbiamo bisogno di lanciare un segnale forte. Ne parlerò con i compagni, ma fosse per me lo farei. Io ho firmato per il Cagliari e ho diritto di giocare a Cagliari".

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di Redazione
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