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PARLA MAGGIO

"Contro il Chievo assesteremo noi il primo colpo"


'Contro il Chievo assesteremo noi il primo colpo'
12/02/2012, 10:02

Partire forte e colpire gli avversari a freddo. Il Napoli ha dimenticato come si fa. Eppure l’ultima volta che ci è riuscito contro il Genoa al San Paolo il 21 dicembre, poi è finita in goleada. Dopo Natale, invece, gli azzurri sembrano essere caduti in letargo. Così, hanno bisogno di subire un colpo o prendersi uno spavento per svegliarsi. È stato così anche a Palermo, dove nei primi 45’ i rosanero hanno sfiorato in tre occasioni il gol.

Stesso copione Da allora le partenze lente in campionato sono diventate una costante: in svantaggio contro Bologna, Siena, e Genoa, gli azzurri hanno reagito soltanto nel secondo tempo. Stesso canovaccio anche al Franchi giovedì sera in Coppa Italia, quando l’assalto finale non ha portato al pareggio. Numeri alla mano, in questa stagione il Napoli è andato sotto già 9 volte in 22 giornate di campionato. Tuttavia, in ben 5 circostanze la squadra azzurra è poi riuscita ad impattare o, addirittura (contro il Milan all’andata), a vincere.

Motivi Dunque, vanno analizzati due aspetti: i ragazzi di Mazzarri fanno fatica ad entrare in partita sotto l’aspetto mentale, ma spesso finiscono in crescendo sotto il profilo atletico. Testa e gambe sembrano disgiunte. «Non è facile ricaricare ogni volta le batterie giocando ogni tre giorni», ha spiegato il tecnico per giustificare l’approccio molle dei suoi a molte gare. «Anche io — ha continuato — riesco ad incidere poco». Detto da un grande motivatore come lui, c’è da credergli. Fortuna che invece cuore e fiato non sembrano fare difetto agli azzurri, capaci di rimettere in piedi il risultato contro Atalanta, Novara, Bologna, Siena e, addirittura, Bayern Monaco in Champions League

Spiegazione Christian Maggio, che ieri ha compiuto trent’anni e per domani è in ballottaggio con Zuniga (favorito il colombiano), fornisce questa spiegazione: «In effetti, le ultime gare dicono che dobbiamo subire gol per poi svegliarci. Bisogna tener presente, però, che spesso quando siamo sotto cambiamo modulo. In tal senso, Walter Mazzarri è molto "elastico": magari prendiamo qualche rischio in più, ma così riusciamo a rimontare. Speriamo contro il Chievo di assestare noi il primo colpo. Una vittoria ci darebbe convinzione nei nostri mezzi per affrontare i prossimi impegni ed in particolare il Chelsea. Noi crediamo di poter passare il turno. Il regalo di compleanno? Lo vorrei posticipato, mi piacerebbe vincere la Coppa Italia».

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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