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COPPA UEFA: LA SAMPDORIA ANNICHILISCE IL KAUNAS, BENE ANCHE MILAN ED UDINESE


COPPA UEFA: LA SAMPDORIA ANNICHILISCE IL KAUNAS, BENE ANCHE MILAN ED UDINESE
19/09/2008, 08:09

Si sapeva che il Kaunas, formazione lituana, era la più debole del lotto delle avversarie delle squadre italiane, ma probabilmente neanche i tifosi doriani speravano in una partita del genere. Inizia la partita e la Sampdoria stringe d'assedio la porta lituana, con l'occasione più grossa che capita al 10' sui piedi di Palombo, che colpisce la traversa con un tiro da fuori area. Ma al 14' si sblocca la partita: angolo di Cassano, che mette la palla sulla testa di Bonazzoli che supera l'avversario e segna. Il colpo è duro per il Kaunas, che al 21' subisce il raddoppio: Cassano semina il panico nella difesa lituana e crossa per Bottinelli, che tira, ma colpisce Del Vecchio. La palla carambola nella zona di Bonazzoli, che ribadisce in rete. Al 35' è Palombo che smarca Cassano sulla sinistra. L'attaccante si libera di un difensore, converge al centro e segna il 3-0. Il Kaunas è praticamente inesistente. Nella ripresa la partita non cambia, nonostante il Kaunas inserisca una secona punta. E così al 12' la seconda perla di Cassano, con una punizione dal limite che si insacca. A questo punto la Samp inserisce il nuovo acquisto Fornaroli, che fa di tutto per segnare. E ci riesce al 90', siglando il definitivo 5-0, quando ribadisce in rete, di testa, un cross di Dessena.

Pessima partita del Milan, anche se vincente, contro un avversario volenteroso ma modesto tecnicamente. E' un Milan schierano con il tridente formato da Kakà (leggermente arretrato), Pato e Scevchenko, che si butta all'attacco, ma senza un minimo di organizzazione tattica, producendo molte azioni personali, grazie alla classe dei suoi campioni, ma poco altro. Il brivido è al 38', quando Stahel segna di testa nella porta di Dida; per fortuna del Milan, l'arbitro annulla, per motivi conosciuti solo da lui. E il gol del Milan arriva al 46', in pieno recupero: Scevchenko si mangia un gol quasi fatto, sparacchiando su Leoni; la palla finisce a Jankulovski che tira a botta sicura e - grazie alla involontaria ma decisiva collaborazione di Stahel - porta il Milan in vantaggio. Nel secondo tempo il Milan appare rinfrancato ma distratto, come al 10', quando un innocuo pallone viene inseguito con disinvoltura da Dida, ma finisce sul palo. Ma Pato, un minuto dopo, trova una parabola velenosa su punizione che lascia basito Leoni e si insacca: 2-0. E al 29' il punteggio viene arrotondato sul 3-0 da un gol di Borriello, entrato 10 minuti prima, con un tiro angolato. Assurdo Dida al 33', che non riesce a parare un tiro di Juric dalla lunga distanza non particolarmente potente o preciso, fissando il punteggio sul 3-1. Considerando quanto il Milan sta giocando male, è oro.

Sulla carta anche l'Udinese aveva un avversario temibile, ma il Borussia Dortmund non è più la squadra che negli anni '90 si permetteva di battere il Real Madrid 4-0 in casa. E così l'Udinese parte senza timori reverenziali, e già al 2' smarca Sanchez davanti al portiere tedesco, ma il cileno sbaglia tutto. Al 9' si infortuna Zidan, l'unico che dà un po' di inventiva al gioco del Borussia, e Tinga, che lo sostituisce, non ne è certo all'altezza. Ma già un minuto prima, D'Agostino aveva lanciato Floro Flores, nel cuore di una difesa tedesca veramente imbarazzante per la sua pochezza, che aveva superato freddamente il portiere, portando in vantaggio l'Udiense. La partita viene chiusa al 39', quando Pepe lancia Inler in beata solitudine, che segna agevolmente. I tedeschi sia dopo il primo gol friulano che nella ripresa provano a reagire, ma raramente si rendono pericolosi. E le due volte che ci riescono, Handanovic dimostra di essere uno ei migliori portieri europei, con parate da par suo. Dall'altra parte la difesa tedesca vede spuntare maglie bianconere da tutte le parti, senza riuscire a non fare nulla; e deve ringraziare solo la pessima giornata di Sanchez, che si mangia non meno di quattro reti davanti al portiere tedesco, se il passivo non è più rotondo. Ma è difficile pensare che questo Borussia possa impensierire l'Udinese di ieri.

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di Antonio Rispoli
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