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Zenit Pietroburgo-Udinese 1-0

Coppa UEFA: l'Udinese soffre e perde, ma supera il turno


Coppa UEFA: l'Udinese soffre e perde, ma supera il turno
20/03/2009, 09:03

Serata tipicamente russa - cioè fredda e umida - a San Pietroburgo, dove l'Udinese è chiamata a difendere il 2-0 dell'andata contro i detentori della Coppa.
Partenza con una Udinese in difesa e pronta a ripartire, ma spesso troppo precipitosa nei passaggi; lo Zenit invece si porta all'attacco. Primo tentativo dei russi al 3': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Danny tira di poco alto. Al 16' lo Zenit, sempre pericoloso sui calci da fermo, batte un altro angolo: colpo di testa in mischia sul primo palo, respinge D'Agostino con un braccio. Sarebbe rigore per lo Zenit ed espulsione, ma per fortuna l'arbitro non vede. Sull'azione successiva cross di Di Natale, colpo di testa di Quagliarella che finisce fuori di poco. Al 21' ci prova Tymoschuk, ma Handanovic para senza problemi. Al 34' lo Zenit passa: ancora un calcio d'angolo, colpo di testa finale di Tymoschuk da tre metri che Handanovic respinge, ma dopo che il pallone ha superato la linea di porta. I russi a questo punto ci credono e aumentano la pressione, mentre l'Udinese sbanda. Ma Handanovic para al 36' un tiro da fuori e al 37' è Fayzulin che tira alto da buona posizione. Al 45' brivido per i friulani, con Danny che sbaglia un tiro che è rigore quasi a porta vuota, dato che Handanovic è fuori posizione; ma il tiro scivola a lato della porta. L'Udinese ha retto, ma il finale del primo tempo è stato dei russi.
Nella ripresa però è un'altra Udinese: già al 3' c'è un tiro-cross di D'Agostino con Semshov che interviene per anticipare Di Natale e mette sopra la traversa. Al 12' contrattura muscolare per Lukovic, che esce in barella, sostituito da Isla. Al 20' tiro al volo di Quagliarella, ma Malafeev para. Al 23' angolo di D'Agostino ed è ancora Quagliarella a colpire di testa, ma il portiere russo non si fa sorprendere. Lo Zenit comincia a sentire la fatica del primo tempo ed anche il campo è sempre più lento, cosa che non li agevola. Al 35' tiro di Asamoah che Malafeev para. Al 36' Di Natale parte in contropiede e supera Tymoschuk a centrocampo; ma il difensore russo fa uno splendido recupero e riesce a bloccarlo. Ma l'Udinese ormai è padrona del campo, riesce a fare il gioco che conosce, mentre lo Zenit è in affanno dal punto di vista fisico, per cui continua ad attaccare fino alla fine, ma senza lucidità. Fino al triplice fischio che segna la qualificazione ai quarti dell'Udinese, il che rappresenta un record nella storia dei friulani.

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di Antonio Rispoli
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