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Il Werder Brema pareggia 2-2 nel finale

Coppa Uefa: un pessimo Milan saluta l'Europa


Coppa Uefa: un pessimo Milan saluta l'Europa
27/02/2009, 08:02

Ieri a San Siro ci si aspettava una valida partita del Milan, per superare i tedeschi del Werder Brema, cosa possibile dopo il risultato dell'andata. Ma non è stato così, dato che la parita l'hanno fatta i tedeschi. Pronti, via e subito i primi brividi per i tifosi rossoneri: Pizarro dopo un minuto, Tziolis dopo 3, al 5' DIego, all'8' Pizarro arrivano al tiro con estrema facilità, davanti ad una difesa completamente assente. E il Milan? SI fa vedere molto timidamente con l'unico giocatore che ha dimostrato una buona partita, il giovane Pato, che al 15' è protagonista di una bella azione, con dribbling in area del Brema, prima che gli venga andato il pallone in angolo. Ma il gioco continua a farlo il Werder, anche se l'arbitro sorvola su un paio di contatti dubbi in area rossonera, prima di Zambrotta su Almeida e poi di Ambrosini su Naldo lanciato a rete. Al 24' l'azione che poteva cambiare la partita: punizione al limite di Beckam, conquistata dall'ennesima azione di Pato, mani di Frings e rigore, che Albertini trasforma con freddezza. I tedeschi hanno un attimo di sbandamento e Pato ne approfitta al 33': prende palla al limite e lascia partire un tiro che si insacca sotto la traversa. E' il 2-0, ma che sbugiarda la partita in campo. Ma questo gol ha l'effetto della muleta davanti ad un toro, per un Werder che si butta all'attacco, e Dida comincia a vedere gli avversari che spuntano davanti a lui da tutte le parti: Mertesacker di testa al 37', Tziolis al 40' e Almeida al 42' non hanno fortuna.
Nella ripresa si gioca ad una porta sola, con il Werder Brema costantemente votato all'attacco. Ma ci vogliono 24 minuti per scardinare la difesa del Milan: punizione di Diego, con cross a centro area e Pizarro vola, per colpire la palla di testa, superando l'incolpevole Dida e con Favalli che si era dimenticato di marcarlo. E' il 2-1. A quel punto Ancelotti comincia a capire che biusogna conservare il risultato e sfrutta l'ultima sostituzione (in precedenza aveva sostituito Seedorf con de Flamini e Inzaghi con Shevchenko) per rinforzare la difesa con Jankulovski al posto di Favalli. Ma la pressione del Werder aumenta e al 34' il meritatissimo pareggio: nuovo cross per Pizarro, che ancora di testa supera uno stanchissimo Maldini e la solita goffa uscita di Dida. E' il 2-2, ma chi ha da recriminare non è certo la squadra italiana.

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di Antonio Rispoli
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