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Corbelli: "Il calcio è e sarà sempre sporco"


Corbelli: 'Il calcio è e sarà sempre sporco'
09/03/2011, 14:03

A Radio Crc è intervenuto Giorgio Corbelli, ex presidente del Napoli: “Non è una novità che i tre grandi club decidano le sorti del campionato grazie anche al supporto degli arbitraggi a loro favore. È sempre successo così. Non credo però che le lamentele di De Laurentiis abbiano qualche ripercussione sul sistema calcistico, ma nemmeno sulla situazione attuale del Napoli. Il sistema da sempre avvantaggia i più forti e colpisce i più deboli. Anche io, nel periodo in cui facevo parte del circuito calcistico, ho denunciato la malafede degli arbitri, ma la situazione allora era ancora più grave. Quando ero Presidente del Napoli, in un match decisivo, Totti fece gol aggiustandosi la palla con entrambe le mani e quella rete non fu annullata. La partita terminò 1-1, il Napoli allora retrocedette in B e la Roma vinse lo scudetto. De Laurentiis ha ragione nel far sentire la sua voce ma le regole del gioco sono sempre state così. Nel calcio si è sempre spiegato il tutto con la scusante della sudditanza psicologica degli arbitri. È molto difficile cambiare le cose anche perché ogni anno il divario si allarga sempre di più perché le grandi hanno sempre più introiti e le piccole e medie squadre sempre meno risorse economiche e finanziarie. Purtroppo chi opera nel calcio lo fa per passione perché la maggior parte delle volte si perdono tanti soldi. Non c’è un società che produca lucri, solo l’Udinese, per un suo preciso disegno di bilancio. Quindi oltre al danno troppo spesso c’è anche la beffa. Gli interessi sono troppo forti per poter denunciare le ingiustizie. La speranza tutti gli anni è che gli errori arbitrali succedano in misura minoritaria. Vige il qualunquismo, quando ho provato a fare qualcosa per cambiare le cose, nessuno mi ha sostenuto. Non c’è solidarietà, nessuno ha supportato la mia voce, anzi presi una multa dalla Lega per aver denunciato i fatti. De Laurentiis quindi non credo che troverà alleati nella sua lotta contro le ingiustizie subite. Credo che il Napoli però riesca a mantenere il terzo posto. Non c’è un progetto che abbracci quindici partite o l’intero campionato, ci sono solo degli episodi di partite arbitrate a sfavore per ristabilire gli equilibri voluti dai grandi club. Bisognerebbe riscrivere le regole sul comportamento degli arbitri che, se fanno un torto all’Inter o al Milan non vanno esenti da responsabilità e da pena mentre se sbagliano contro piccole o medie squadre non subiscono conseguenze”.

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di Roberto Russo
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