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LE IPOTESI

Corbo:"Ecco chi può esserci dietro le rapine"


Corbo:'Ecco chi può esserci dietro le rapine'
29/11/2011, 10:11

Non è solo una grande partita, stasera per il Napoli comincia il campionato d’appello. Vi arriva con 9 punti di ritardo sulla Juve capolista, in una stagione condizionata dalla Champions. Ha raccolto di più in Europa: 8 punti su 15 e probabile qualificazione agli ottavi. In Italia, solo 16 su 33 con 4 vittorie, 4 pari, 3 sconfitte. La squadra è scossa ma tenta la più difficile delle rimonte.  

SCOSSI i giocatori, perché sono spaventate le famiglie dopo rapine e furti. Ma turbati anche i tifosi, temono per una squadra carica di tecnica e coraggio che ha appena ridimensionato il mito dell’emiro onnipotente, il Manchester potenziato con acquisti da 450 milioni di euro. Sono preoccupati per una serie di reati troppo fitta per non essere sospetta, sino a far temere che squadra e società siano sotto tiro. Ma chi e perché terrorizza il Napoli? La mancanza di una risposta, di una pista, di un movente rende tutto vago, non c’è niente di peggio per diffondere inquietudine e paura. C’è chi vuol diffondere serenità. La paternale di Aurelio De Laurentiis alla fidanzata di Lavezzi, «che va in giro con un Rolex in tempi di recessione». La cortesia del sindaco che chiede scusa e promette fiori, che difende la lordi, chi blocca di notte in strane circostanze la fidanzata di Lavezzi per strapparle il Rolex? Yanina dà un senso ai sospetti. Scrive: «Se non la smettono, Lavezzi va via da Napoli». È questo lo scopo delle rapine, far partite i campioni? Destabilizzare a onda lunga la città definita «ciudad de mierda» dalla signorina Yanina su Twitter, De Magistris forse non sa che il suo Comune fu sollecitato dalla questura a illuminare subito 349 strade buie, quindi insicure. Ma c’è chi non crede alle coincidenze. Quindi: chi ha interesse a spaventare la signora Aronica con il furto della 500 in via Capece, a saccheggiare casa Cavani, a terrorizzare la signora Hamsik incinta a Varcaturo dove una camorra militare non perdona la società? Tra le tante ipotesi, la distribuzione on line dei biglietti che allarma bagarini e malavita? Il rigore che irrita chi ha il Daspo? Non si escludono altri motivi: il fascicolo sulle scommesse con Gianello indagato, il distacco repentino di Lavezzi dai ristoranti del Lungomare che riciclavano danaro di clan, i cordiali rapporti con i titolari che lo disturbano in ritiro per ostentare toni troppo confidenziali, o cos’altro? Se c’è una regia, si saprà. Gli inquirenti sono al lavoro. Fa però riflettere: troppi giocatori in questi anni, anche in segreto, sono sfilati in Procura per dar conto di amicizie imbarazzanti.

La squadra va vigilata, allontanata da ogni rischio, protetta. È auspicabile anche un più aperto rapporto con gli inquirenti, purtroppo visti con diffidenza. In questo clima, dopo la falsa partenza, il Napoli riapre il campionato. Battere la Juve non è facile, ma non basta. Il calendario offre il ciclo della rimonta. Lecce, Novara, Genoa. Da stasera tre in casa ed una fuori con avversarie deboli, finora le peggiori, perché il Napoli non ha moduli di ricambio se non difesa attenta, rapide ripartenze, aggressiva fantasia di Lavezzi, Hamsik, Cavani. L’assenza di Marchisio costringe Conte ad avanzare Pirlo. Occorre un congegno: nella sua metà campo Cavani o Hamsik, quando avanza è pronto Gargano. La presenza di esterni juventini molto larghi e di Zuniga a sinistra suggerisce una difesa a 4. Se il Napoli indovina queste due mosse, il campionato d’appello può cominciare davvero bene.
Fonte: la Repubblica

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di Redazione
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