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Corpsort: Napoli, è caccia a Ruben Perez


Corpsort: Napoli, è caccia a Ruben Perez
01/04/2011, 11:04

Ruben Perez rientra nei progetti del Napoli. È il classico centrocampista che costruisce e tampona: ragiona da regista e da mediano, è ordinato, versatile, energico nei tackle, moderno e dinamico nell’interpretazione del ruolo. È la fonte di gioco della nazionale spagnola under 21: il suo cartellino appartiene all’Atletico Madrid, che nella scorsa estate l’ha ceduto in prestito al Deportivo La Coruña con formula biennale, fino al 30 giugno del 2012. Ruben Perez è entrato nell’operazione che ha portato a Madrid il difensore brasiliano Filipe Luis, classe 1985, cresciuto nella Figueirense, passato più avanti per il settore giovanile dell’Ajax e per il Castilla, filiale del Real.

NAPOLI IN PRIMA FILA - Ruben Perez è diventato uno degli obiettivi del Napoli per la prossima stagione. È alto un metro e 78: ha una corportura asciutta ed elastica. Pesa circa 74 chili. Dopo aver strappato Victor Ruiz all’Espanyol, durante il mercato di gennaio, il club di Aurelio De Laurentiis sta continuando a monitorare con attenzione il campionato spagnolo. Cerca nuovi talenti nel Paese che ha vinto in due anni prima l’Europeo (2008) e poi il Mondiale (2010).  Ruben Perez si trova in una situazione contrattuale che potrebbe favorire l’inserimento del Napoli: il suo contratto è in scadenza nel 2012. E finora Alejandro Camano, procuratore del centrocampista, non ha ancora avviato un discorso con l’Atletico Madrid per il rinnovo dell’accordo. Il Napoli è in prima fila: è pronto a inserirsi, sta valutando gli sviluppi di una vicenda che ha cominciato a coinvolgere anche altri club. Su Ruben Perez si è mosso con decisione il Villarreal, ma il giocatore ha attirato nelle ultime settimane addirittura l’interesse del Real Madrid: Mourinho ne ha parlato con i suoi più stretti collaboratori, nonostante il futuro professionale del portoghese sia ancora tutto da decifrare.

CORSA E QUALITÀ - Macina chilometri, senza smarrire lucidità. Ruben Perez organizza la manovra, si propone in appoggio ai compagni, riesce a cucire con intelligenza i tre reparti. E poi è generoso, si sacrifica in copertura, protegge la difesa: non si limita a far ripartire l’azione, a lanciare in profondità le punte. Ha quasi ventidue anni: è nato a Siviglia il 26 aprile del 1989. Nel Deportivo La Coruña è diventato subito titolare: ventiquattro presenze e due assist in campionato, cinque partite nella Coppa del Re. È salito in cattedra anche nella Spagna under 21: ha debuttato lo scorso 2 settembre contro l’Olanda. E poi ha raccolto elogi nella doppia sfida con la Croazia: all’andata, in casa, è stato fra i protagonisti della vittoria per 2-1, giocando per novanta minuti, così come si è distinto a Vartkes, in occasione del 3-0 firmato da Dominguez (Atletico Madrid), Adrian (Deportivo La Coruña) e Jeffren (Barcellona, con origini venezuelane). Ruben Perez è ancora nel pieno del suo processo di crescita. Nel Deportivo La Coruña gioca davanti alla difesa, in un 4-2-3-1. È una pedina che garantisce equilibri preziosi: forza, applicazione, buona tecnica, senso della posizione, è in grado di dare un’impronta alla sua squadra. Il Napoli lo tiene in grande considerazione: il direttore sportivo Riccardo Bigon ha seguito tutto il percorso recente di Ruben Perez, che aveva debuttato nella Liga con l’Atletico nella fase finale della scorsa stagione: era stato utilizzato per undici minuti, dal tecnico Quique Sanchez Flores, nella gara persa allo stadio Vicente Calderon per 3-0 contro il Getafe. Aveva sostituito Borja Gonzalez.

I SUOI MAESTRI - Ruben Perez del Marmol ha iniziato a giocare nell’Ecija Balompié, un club dell’Andalusia che può vantare una brillante tradizione a livello giovanile. Nel 2004 si è trasferito all’Atletico Madrid: nel vivaio dei “colchoneros” ha fatto registare un’ascesa costante. Si era intravisto subito, come raccontano ancora oggi tutti suoi allenatori, uno spessore superiore alla media: prima di essere lanciato da Quique Sanzhe Flores, Ruben Perez si era allenato diverse volte con la squadra maggiore sotto lo sguardo del messicano Javier Aguirre e di Abel Resino. Ha fatto parte anche della squadra B dell’Atletico Madrid: 53 presenze e un gol. Ruben Perez indossa adesso la maglia numero 4 nel nel Deportivo La Coruña, impegnato nella lotta per non retrocedere: il club galiziano è quint’ultimo, a quota 31. E ha due punti di vantaggio sul Malaga, terz’ultimo. Fra loro c’è il Saragozza (30). L’allenatore Miguel Angel Lotina, che lavora dal 2007 sulla panchina del Deportivo, ha consegnato a Ruben Perez il timone del centrocampo. Soltanto quattro volte, il mediano-regista è partito dalla panchina. Venti le presenze da titolare, con una sostituzione. Il suo calcio ha ritmo e aggressività: nei contrasti è un po’ ruvido, non concede respiro quando va in pressing. Ha rimediato undici cartellini gialli, ma non è stato mai espulso.
fomte:corrieredellosport

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di Redazione
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