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CorriereSport: Pandev e Dzemaili contro il Catania


CorriereSport: Pandev e Dzemaili contro il Catania
24/03/2012, 11:03

Il giochino del venerdì è una traccia per il futuro e quei "fratini" che danzano sull'erba di Castelvolturno aiutano a svelare qualche intenzione: chi esce e chi entra è probabile, è anche quasi certo, però Mazzarri si riserva (ormai sempre) la rifinitura del sabato per mettere l'autografo sulle scelte. Napoli-Catania sta arrivando e il quadro clinico esclude Maggio, Grava, Donadel: il resto, è nell'aria. Il turn-over conviene e dunque, a riposo Cannavaro, Gargano (o Inler) e anche Lavezzi: vero, non ci saranno gare infrasettimanale, ma tra otto giorni c'è la Juventus.

DIFESA - Raccontano le cronache delle ultime settimane, o di questo trimestre ch'è alle spalle, d'un tour de force senza eguali: e quindi, tabellini tra le mani delle diciotto gare affrontate dal rientro post-natalizio ad oggi, qualcosa accadrà. Paolo Cannavaro ha saltato le sfide con Cesena e Chievo e potrebbe essere risparmiato; e chi ha quasi fatto il "botto" come Campagnaro, è tra coloro i quali potrebbero essere lasciati in panchina per un pomeriggio. A Udine, appena domenica scorsa, è uscito Aronica, che dunque è fresco e sa interpretare anche da centrale: l'ipotesi di vederlo tra Campagnaro e Britos è più che plausibile; ma se Mazzarri volesse ritoccare in maniera più evidente, potrebbe persino toccare a Fernandez. Le controindicazioni arrivano dallo schieramento del Catania, che da quelle parti attacca in genere con uomini di passo rapidissimo.

CENTROCAMPO - Qui c'è poco da inventarsi, perchè le defezioni non consentono di largheggiare: a destra va Zuniga, che raccoglie i compiti di Maggio, e a sinistra, ovviamente, tocca a Dossena, che è padrone naturalmente della sua corsia. Il ballottaggio è nel mezzo e va affrontato ascoltando le risposte del corpo: quelle del campo, mercoledì sera, sono state chiarissime e hanno sottolineato il grado di affaticamento di Gargano, che ha speso eccome negli ottanta giorni alle spalle; ma Inler è sullo stesso minutaggio, secondi più o secondi meno fa differenza minima: la certezza è rappresentata da Dzemaili mediano e il sospetto che si possa riformare la coppia di svizzeri, come accaduto nell'ultimo lampo di match con il Siena, o anche a Firenze in campionato; o in Coppa Italia con il Cesena. Il tandem è peraltro collaudato dalle apparizioni con la propria Nazionale ed offre garanzie di corsa e di copertura.

ATTACCO - Tra le linee, non c'è dubbio, ci rimane Hamsik, che al "Friuli" ha dovuto sobbarcarsi appena mezz'ora di partita. E in avanti, uno dei due tenori è destinato a rallentare, perchè poi, nonostante la settimana completamente vuota per raccogliere le energie, la sfida con la Juventus a Torino richiederà la presenza di uomini nel pieno di se stessi. Il Cavani di questi giorni è inattaccabile: segna quasi ad ogni tocco, da Udine, sbagliato il rigore, s'è rialzato con fierezza, e tre reti in 180' consigliano di lasciarlo là davanti. E' un intoccabile pure Lavezzi, che però a Londra è uscito stremato e con il Siena ha patito, pur mettendo il piede nelle due reti (la punizione che origina l'1-0 è sua; il contropiede nasce con uno scatto dei suoi). Il Pocho si è allenato, ma ad occhio sembra un pochino stanco: la tentazione, in occasioni del genere, avendo un Pandev che scalpita ed al quale va concessa qualche chance, è tutelare l'integrità dell'argentino per portarlo poi rinvigorito a una delle sfide-clou per il terzo posto. Juventus-Napoli è la sua partita, insomma; e avendo un quarto tenore egualmente affidabile, l'alternanza s'avverte.

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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