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Corsera, Napoli tra stadio nuovo e possibili addii


Corsera, Napoli tra stadio nuovo e possibili addii
18/03/2012, 10:03

Ad aspettare i giocatori del Napoli, alle 6 del mattino, all' aeroporto, c' era un manipolo di tifosi che li hanno coperti di applausi. Meritati, per quello che hanno saputo fare in questa Champions League, finita ai supplementari contro il Chelsea. Insieme, però, li attendevano metaforicamente anche alcune domande che dovranno trovare risposta nelle prossime settimane. Le possiamo sintetizzare così: il Napoli è in grado, dopo la batosta di Stamford Bridge, di riprendersi al volo? C' è da lottare per il terzo posto in campionato (vitale per giocare la Champions anche l' anno prossimo) e per arrivare in fondo in Coppa Italia (mercoledì prossimo la semifinale di ritorno contro il Siena, al San Paolo, dopo l' 1-2 dell' andata). Non si tratta soltanto di prestigio - la Coppa Italia sarebbe il primo trofeo dalla Supercoppa italiana 1990-1991 - ma di un fondamentale contributo economico nel caso di partecipazione alla Champions 2012-2013 e della dimostrazione che a Napoli si può vincere qualcosa e giocare per i massimi traguardi. Il primo snodo è l' allenatore: Walter Mazzarri. I fatti parlano per lui ma i rapporti con De Laurentiis non sono perfetti. L' estate scorsa si è sfiorata la rottura e il presidente vorrebbe il lancio di qualche giovane in più (Fernandez in difesa, per esempio) e lo ha fatto capire anche dopo la sconfitta di Londra. Lavezzi, Cavani e Hamsik sono nel mirino di tante squadre, italiane e non. Solo lo slovacco è vicinissimo al rinnovo contrattuale fino al 2016. I due sudamericani sono più possibilisti, anche se ieri Lavezzi ha parlato così per consolare i tifosi: «Purtroppo la nostra Champions League finisce qua. È dura digerire una sconfitta del genere, dopo la gran partita al San Paolo, ma dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto in Europa. Ce la siamo giocata alla pari con squadre di livello mondiale come Bayern, Manchester City, Chelsea. È stata un' enorme soddisfazione. Ora concentriamoci su campionato e Coppa Italia. Possiamo tornare a sorridere presto». Fondamentale, per far crescere la squadra e dare solidità alla società, è il discorso stadio. Ieri è intervenuto sull' argomento il sindaco Luigi de Magistris: «La delusione per l' eliminazione del Napoli dalla Champions League è enorme, c' erano tutte le condizioni per essere ottimisti. Quello che resta di positivo è che il Napoli sia tornato ai vertici del calcio internazionale. Sono felice, comunque, della prova di maturità dei tifosi azzurri, che hanno dimostrato un grande senso sportivo e questo è molto importante, perché si è grandi nello sport non solo in campo, ma anche sugli spalti. Il progetto stadio è a buon punto, ci vorranno quattro anni ma il percorso che porta alla realizzazione dell' impianto crea entusiasmo. Attorno al Napoli c' è un clima di grande sostegno, non solo della gente, ma anche da parte dell' amministrazione comunale, perché lo sport è un veicolo per il rilancio sociale della città». De Laurentiis, aspetta.
Fonte:Corriere della Sera
MLP

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di Redazione
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