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TUTTI VORREBBERO ESSERCI

Così Londra iniziò a sembrare Fuorigrotta...


Così Londra iniziò a sembrare Fuorigrotta...
14/03/2012, 10:03

Appuntamento con la storia, non solo per la squadra, la società e per Mazzarri. Soprattutto per i napoletani, una partita così non si era mai vissuta neanche ai tempi di Maradona. Già, perchè con Diego sono arrivati due scudetti, la coppa Uefa, ma in coppa Campioni il cammino non era stato così lungo. Contro il Chelsea stasera il Napoli si gioca i quarti, può entrare tra le prime otto d’Europa. E un po’ tutti i tifosi azzurri vorrebbero esserci allo stadio, ma i biglietti sono solo 2700, molti arriveranno a Londra senza biglietto e non avranno la possibilità di entrare in altri settori, quelli riservati gli inglesi. Servizio d’ordine accurato, zone di prefiltraggio, sarà praticamente impossibile senza ticket avvicinarsi alla zona dello Stamford Brdige.
Una lunga onda azzurra. Quattro charter ieri in partenza da Capodichino, altri cinque oggi, giorno della partitissima, altri raggiugeranno Londra con voli di linea. Cinquemila i tifosi stimati in arrivo a Londra. La passione non frena la corsa verso lo Stamford Bridge. A Capodichino, ieri mattina, le prime scene d’entusiasmo, gli azzurri passano dal varco secondario, piovono applausi. Al gate B15 altre foto ricordo e autografi. Entusiasmo ad alta quota, i tifosi vip, quelli che viaggiano con la squadra, vivono il grande sogno. C’è anche Paolo Graziano, il presidente degli industriali, amico di De Laurentiis, che viaggia con la moglie. Concentrati gli azzurri, il faccione sereno di Zuniga, e la tranquillità di De Sanctis lasciano intendere che il Napoli approccia con fiducia il grande evento. All’areoporto Gatwick di Londra un paio di tifosi napoletani si avvicinano a Mazzari e chi gli chiedono la finale a Monaco, altri un gol in rovesciata a Lavezzi. Cavani si trattiene per qualche fotografia.
Dodici e trenta ora locale, gli azzurri salgono sul pullman che li accompagna all’hotel Mariott, il quartiere generale in zona Kensington, a dieci minuti dallo Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea. Un gruppo di napoletani aspetta la squadra all’arrivo in albergo, qualche coro, sembra già di essere in clima partita. Per la partitissima il presidente De Laurentiis ha invitato anche Danny De Vito, l’attore italoamericano che potrebbe arrivare direttamente oggi, il giorno della partita. A due passi dal «Mariott» c’è la casa di Alfred Hitchcock, il «maestro» del brivido, un lungo brivido sarà la partissima di Londra.
La lunga vigilia, il viaggio del sogno. All’esterno dello Stamford Bridge, il tempio del Chelsea che sorge tra i palazzi del quartiere, ci sono una cinquantina di napoletani, molti senza biglietto ma che non hanno ancora perso la speranza. Sciarpa azzurra, quella celebrativa del match Chelsea-Napoli, qualcuno con la maglietta azzurra: c’è il sole nel pomeriggio londinese e anche questo per un attimo fa pensare di essere all’esterno del San Paolo. C’è il vialone che costeggia lo stadio dove giganteggiano i grandi protagonisti del Chelsea. Di fronte alla tribuna gli eroi di ieri e di oggi con le foto di Zola e Lampard, una vicino all’altra. Lo stadio, antico, un pezzo di storia, è un gioiellino, c’è lo store fornitissimo, anche per i napoletani l’occasione giusta per qualche acquisto ricordo. C’è l’albergo con le suite, una porta il nome di Vialli, altro grande ex italiano del Chelsea. Un gruppetto di tifosi vip ha l’ok per assistere alla rifinitura, ore 18.30 locali. Applausi agli azzurri, un anticipo di quello che sarà stasera allo Stamford. L’urlo inglese dei trentamila, un muro blues ma anche uno spicchio tutto azzurro. La grande notte è qui.
FONTE: IL MATTINO
PdM

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di Redazione
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