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IL BASTONE E LA CAROTA

Così tuonò Aurelio...


Così tuonò Aurelio...
09/03/2011, 06:03

Il ciuccio si è smarrito, il sentiero che conduce all’obiettivo è diventato improvvisamente irto di ostacoli. Sulla sua strada ci si son messi, a far bella mostra di sé, il calo atletico, gli avversari e gli arbitri. Il ciuccio si è spaventato e rischia di perdere la retta via.
Patron Aurelio, però, non si è perso d’animo e, nel tentativo di spronarlo, ha usato il bastone e la carota.
“Lassù diamo noia, non ci vogliono, ma noi dobbiamo combattere” ha detto De Laurentiis, nel concedere la carota, incoraggiando la squadra a non mollare e a lottare contro tutto e tutti.
Un’uscita allo scoperto che fa del vigore la sua forza. Un “outing” che fa capire che il Napoli pretende rispetto e che chi ne è il proprietario non è intenzionato a farsi prendere in giro.
“D’ora in poi, i giocatori sono tutti sotto esame: chi non è da Napoli, andrà via a giugno” ha poi tuonato De Laurentiis, impugnando con fermezza il bastone e richiamando alla massima concentrazione l’intero gruppo.
“In estate ci saranno degli investimenti e l’anno prossimo saremo ancora più competitivi” ha poi aggiunto il Presidente, lasciando chiaramente trapelare la sua intenzione di rafforzare la squadra.
De Laurentiis ha preso coscienza delle difficoltà incontrate di recente dai giocatori azzurri, li ha invitati a dare di più, con il supporto “paterno” prima e con la fermezza tipica del Principale con i suoi dipendenti poi.
Ha fatto in pieno il suo dovere, esigendo rispetto dai media e dall’intero sistema e, soprattutto, responsabilizzando i giocatori e lasciando intendere ai tifosi di averne compreso anche i limiti. Tanto da voler rimpiazzare quelli che non saranno “da Napoli”.
“Chi non è all’altezza andrà via”, un monito chiaro. Noi prendiamo nota, i giocatori se ne ricordino. Tutti.

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di Pietroalessio di Majo
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